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Alle volte è sufficiente descrivere solo un lato della verità.
Strano come affari e politica si intreccino anche attraverso l'informazione. C'è un comune che versa a TVA 23.952,00 e a Canale 68 Veneto 7.490,16 per la realizzazione di servizi televisivi da trasmettere nell'ambito del notiziario. Le notizie sono confezionate dall'addetto stampa comunale sotto forma di comunicato e lette nei notiziari. L'Ufficio stampa svolge un servizio per i cittadini, pagato dai cittadini. I giornalisti che ci lavorano non sono e non devono essere "servitori del potere" e ancora meno "militanti" di questa o quella parte politica. Sono professionisti vincolati ai principi fondamentali della legge e cioè la "libertà di informazione e di critica", il "rispetto della verità sostanziale dei fatti" e "i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede", "il dovere di rettifica per le notizie che risultino inesatte" e infine "il segreto professionale sulle fonti". Sono cioè professionisti vincolati a norme etiche sul rispetto delle quali rispondono all'Ordine professionale che esercita il potere disciplinare. Cosa ben diversa dallo scrivere sotto dettatura. Anche la stampa tradizionale ha oramai incontri settimanali con il palazzo che alle volte si concludono con colazioni pagate dal potente di turno. Incontri per informare la popolazione sull'attività amministrativa, eppure non è necessario che un giornalista scriva esplicitamente ciò che pensa su un fatto per condizionare il suo lettore, anche perché la strumentalizzazione sarebbe troppo evidente. È sufficiente descrivere solo un lato della verità, trascurare alcuni fatti in favore di altri, insistere oppure no su un determinato argomento. Per fortuna queste cose nel nostro comune non succedono, i giornalisti sono i più bravi e corretti del mondo.
Oggetto iniziativa Montecchio Si-Cura
Ancora una volta come minoranze non essendo mai state interpellate, pur avendo presentato interpellanze in Consiglio Comunale che sono state omesse dagli organi di informazione ci troviamo a dover usare lo strumento del comunicato stampa perché venga garantita una democratica pluralità di pareri sull'iniziativa Montecchio Si-Cura indetta dal comune di Montecchio Maggiore.
1. In data 12/06/07 Claudio Meggiolaro Lega-Nord Liga Veneta presentava un'interpellanza in Consiglio Comunale chiedendo i costi dell'iniziativa e cosa intendesse l'amministrazione con l'obbiettivo inerente l'iniziativa: "individuazione di percorsi di formazione per favorire il voto agli immigrati" e l'obbiettivo inerente l'iniziativa: "Spostamento del sito religioso della comunità mussulmana".
Il Sindaco Scalabrin nella risposta confermava che i due obbiettivi rientravano nell'iniziativa pur non avendoli mai citati nelle riunione pubbliche, che non era in grado di quantificare i costi dell'iniziativa ma di sole consulenze il costo era di 15.000 euro (vedere verbali di consiglio) dati molto importanti che la stampa non ha mai riportato e che vogliamo sottolineare.
2. I dati riportati oggi sul Giornale di Vicenza nell'articolo su Montecchio Si-Cura e presentati agli abitanti di Alte giovedì 14/06/07 presso la sala parrocchiale, non sono rilevanti essendo stati raccolti non attraverso metodi scientifici ma intervistando 50 soggetti organici al centrosinistra o addirittura persone che non abitano in loco. Malgrado tutto, questi dati presentano una situazione molto degradata sia sul piano della convivenza che sul piano della sicurezza. Altra omissione degli organi di stampa la contestazione al Sindaco dopo l'esposizione dei dati che è culminata nei fischi delle persone presenti.
3. Le minoranze di centro destra sono molto preoccupate in particolar modo sul fronte sicurezza (ultimo fatto rapina a persona anziana ad Alte) sul degrado, e la mancanza di integrazione sociale. La volontà di una Amministrazione Pubblica si misura nei fatti, cioè nel dare priorità a quei servizi, come la sicurezza, la cui richiesta pressante sale dalla cittadinanza e nell'operare di conseguenza con azioni e progetti concreti, non estemporanei o tampone, ma nell'efficacia di una attenzione complessiva alla lotta contro la criminalità. Ci troviamo di fronte una amministrazione senza progettualità in particolar modo per le Alte, che ha favorito l'insediamento degli stranieri + 50% in tre anni e che mette in campo iniziative (favorire il voto agli immigrati) e (spostamento della Moschea) con il solo scopo di trarne vantaggi in termini voto e visibilità mediatica.
Montecchio Maggiore, 19/06/07
Gruppo Consigliare Lega Nord - Liga Veneta - Claudio Meggiolaro
Gruppo Consigliare Vivi Montecchio - Graziano Meneghini
Gruppo Consigliare Forza Italia M.M. - Gianluca Peripoli
Gruppo Consigliare Udc - Claudio Romio
Civica San Marco - Livio Merlo
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