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CONSORZIO VIGILI : CONVENZIONE RIFIUTATA, SCALABRIN SOLO

Le idee di Scalabrin trovano sempre pochi estimatori, vedi consorzio vigili e Ato rifiuti.

Il sindaco di Brendola non vuole aderire al comando intercomunale con Montecchio
"I Vigili restano qui" Convenzione rifiutata
Il nuovo sindaco di Brendola Renato Ceron lo aveva promesso in campagna elettorale e lo ribadisce con fermezza anche dopo aver indossato la fascia tricolore: "Riporterò i vigili a Brendola. Adesso siamo i "fratellini minori" di Montecchio e nel nostro paese la gente non si sente abbastanza sicura. Abbiamo un territorio diverso da quello castellano e quindi anche esigenze differenti".
La nascita del consorzio intercomunale di polizia locale fra Montecchio, Sovizzo, Creazzo, Monteviale, Brendola è ferma da alcuni mesi proprio in attesa dell'esito delle elezioni brendolane. Una sospensione lungimirante visto il cambio di rotta deciso da Ceron rispetto alla linea abbozzata dal precedente sindaco Mario Dal Monte.
L'idea di staccarsi dalla convenzione che fa capo a Montecchio del neo primo cittadino di Brendola lascia perplesso il sindaco castellano Maurizio Scalabrin, già alle prese con la zonizzazione della Regione che assegnerebbe Brendola e Altavilla al distretto con Lonigo, Sarego e Alonte.
"Il sindaco di Brendola è libero di fare come crede se non è contento del comando di Montecchio - spiega Scalabrin -. Considero l'attuale convenzione e il futuro consorzio vantaggiosi anche per Brendola, perché permettono di avere agenti sul territorio e non in ufficio senza gravare sul bilancio comunale. Quando analizzerà i costi di un comando a Brendola forse ci ripenserà".
Ma sembra che il sindaco Ceron più che a un comando autonomo stia pensando ad una convenzione con i Comuni al di là del casello di Montecchio. "Dobbiamo cercare alleanze con Comuni che ci assomigliano di più, con un territorio simile al nostro". In questo senso potrebbe accettare le direttive della Regione, che associa il Comune brendolano al distretto con Sarego, Lonigo e Alonte (Altavilla ha chiesto di essere spostata da questa zona a quella con Montecchio) oppure chiedere di unirsi al distretto dei Comuni berici che fanno capo a Noventa; o di far parte del comando di Arcugnano.
Tratto dal Giornale di Vicenza di Nicola Rezzara

VIGILI: PER ACCORDARSI BISOGNA FIRMARE

I vigili devono firmare una lettera prendendo le distanze della precedente pubblicata dal Giornale di Vicenza

Il sindaco fa firmare una lettera dagli agenti di polizia locale, amministratori e dirigenti comunali nella quale vengono prese le distanze dallo scritto pubblicato sul Giornale di Vicenza. Un'azione che ricorda tempi cupi, dove il potere era esercitato da poche persone, pronte a colpire chiunque non la pensasse come loro, dove lo sport preferito era la caccia alle spie che facevano trapelare all'esterno una realtà che non si doveva rivelare.
Segue articolo del Giornale di Vicenza: Primi segnali di distensione fra Comune e polizia locale. Dopo le tensioni dei giorni scorsi si è svolto ieri pomeriggio in Municipio un incontro fra amministratori e gli agenti firmatari della lettera inviata in comune nelle scorse settimane. Lo scritto, infatti, oltre a sottolineare la disapprovazione dell'attuale gestione del comando, evidenziava diversi punti cruciali fra i quali una situazione di "tensione che rischia di riflettersi - è scritto nella lettera - sull'andamento del servizio". Il primo cittadino castellano, Maurizio Scalabrin, si è detto soddisfatto della riunione: "Abbiamo verificato le situazioni di difficoltà - ha spiegato - ed abbiamo ipotizzato un percorso per migliorare la situazione organizzativa interna". Il sindaco ha, inoltre, rimarcato una totale apertura da parte dell'amministrazione e degli agenti: "Ma anche la volontà e la disponibilità di entrambe le parti per un confronto teso ad appianare le diverse difficoltà emerse". In seguito all'incontro è stata resa pubblica in serata una lettera firmata dagli agenti di polizia locale, amministratori e dirigenti comunali nella quale vengono prese le distanze dallo scritto pubblicato dal nostro Giornale; scritto che, secondo i firmatari, non voleva essere reso pubblico "Viene rilevato - si legge nel manoscritto - che la nota ad oggi non è stata ricevuta dai relativi destinatari".
Nel frattempo l'agente Maurizio Facchin, autore di un'altra lettera inviata al nostro giornale, ha rassegnato le dimissioni da rappresentante sindacale RSU, in attesa delle nuove elezioni indette a novembre. A.F.

VIGILI IN RIVOLTA

La protesta si allarga a mezzo comando

Il direttore generale del Comune Maria Votta Gravina in una lettera al giornale di Vicenza parlava di un «caso singolo» invece non è così. Lo stesso direttore generale che guida una task-force sul problema del sovraffollamento degli stranieri negli alloggi. Si fanno 15 controlli e trovano solo una situazione irregolare, invece le situazioni di degrado si moltiplicano. Che sia un caso, ma che casooo!!! Leggi l'articolo

VIGILI NEL CAOS

Vigili urbani in rivolta a Montecchio.

Dopo quello che è stato definito il "golpe" al comando di Largo Boschetti, un agente e sindacalista della polizia locale castellana, Maurizio Facchin, ha denunciato, a suo dire, tutta una serie di irregolarità e trasferimenti di personale ritenuti illegittimi che sono stati compiuti di recente nel comando castellano. leggi l'articolo.
La replica: «Inopportuno e inefficace». Il Comune di Montecchio, per voce del direttore generale Maria Votta Gravina, giudica così l’attacco sferrato ieri per mezzo stampa dall’agente di polizia locale e sindacalista. leggi l'articolo

VIGILI URBANI

A Montecchio c’è una gestione casalinga di un corpo che ha normative vincolanti

I comuni di Montecchio, Brendola, Creazzo e Monteviale hanno stipulato una convenzione per il corpo di polizia intercomunale. L'ampliamento della convenzione porta a circa 43 mila gli abitanti ai quali garantire la gestione della sicurezza del territorio in forma associata. In testa del futuro consorzio è Montecchio Maggiore con i suoi 17 agenti a cui si aggiungeranno altri quattro agenti dal Comune di Creazzo. Nei prossimi sei mesi il corpo di polizia locale intercomunale assicurerà agli altri comuni 230 ore settimanali per un corrispettivo di circa 46.000,00 euro. Le perplessità sono rivolte non a caso al personale che presterà servizio, si raddoppia il territorio, il bacino passa a 43.000 abitanti e l'organico dei vigili aumenta di sole cinque persone. Aumentano anche i turni di lavoro, con l'istituzione di un terzo turno di servizio previsto dalle 18 alle 24, pur rimanendo invariato il numero totale degli agenti. Ma questo non basta, si sta organizzando un servizio vigilanza di quartiere alle Alte. In un momento dove cresce la domanda di sicurezza nel paese, personale viene dirottato in altri comuni soltanto con lo scopo di far cassa. Leggi l'articolo

VIGILE DI QUARTIERE

Ronde di cittadini affiancheranno i vigili

Scenderà in campo la “vigilanza” di quartiere. Finalmente dopo tre anni di sciagurata politica sociale ed amministrattiva alle Alte il Sindaco Scalabrin raccoglie i nostri suggerimenti e istituisce il vigile di quartiere che avrà al fianco dei volontari per le ronde del tutto simili alle ronde padane. Questa vigilanza di quartiere trarrà la sua forza dal personale di polizia locale, dai Gec (guardie di educazione civica) e dalle cooperative sociali già impegnate nel territorio per la pulizia, l’igiene di strade e piazze con il coordinamento di Mbs. Leggi l'articolo



"Aggiornato il 13 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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