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Sunto tratto dal Corriere Vicentino in edicola questo mese di marzo 2007
Se è vero che l'integrazione e la multiculturalità iniziano a scuola, è anche vero che le scuole di Alte Ceccato, cioè il comprensivo numero 2, si stanno avviando ad avere una sorta di integrazione al contrario. I nuovi iscritti stranieri - afferma la vicepreside del comprensivo, Maria Luisa Carlotto per l'anno 2007/08 per l'asilo Piaget sono 50 contro ventidue italiani. Da ciò è facile dedurre che la percentuale non-italiana delle prime future classi sarà del 80/90 per cento. Sono molti i genitori che alla fine decidono di iscrivere i loro bambini ad altri asili. I problemi derivanti da una concentrazione così alta di diverse etnie sono molteplici " Prima di tutto la lingua - spiega la maestra Roberta Tecchio, avere in classe 12 bambini che parlano a malapena, o non parlano per niente, l'italiano diventa complicato per gli insegnanti. Se poi ci sono molti bambini della stessa etnia, la situazione si aggrava ancora di più. Sebbene noi, dividendoli in gruppetti, insegniamo loro l'italiano in maniera ludica, quando si ritrovano in classe riprendono a parlare fra di loro nella lingua madre."
Anche il presidente del consiglio d'istituto del secondo comprensivo, Mauro Nordera, dice la sua " I dati parlano chiaro e la situazione è decisamente grave in tutte e tre le scuole. Noi, come sempre, cerchiamo di cavarcela ed andare avanti senza alcun aiuto che giunga dall'esterno.
Le insegnanti di ruolo, nonostante il contesto sia drammatico, si adoperano tantissimo. Spesso capita che, in una sola classe, un insegnante debba fare 4-5 programmi diversi, a seconda del grado di alfabetizzazione degli studenti."
Considerando le percentuali dei due comprensivi - interviene il consigliere della Lega Nord, Alessandro Testolin - è chiaro che sarebbe opportuno che questi ragazzi venissero spalmati in tutto il territorio. Come? Con trasporti adeguati, dal momento che l'amministrazione comunale ha appena aumentato le tasse. Ma sarebbe opportuno anche avere un occhio di riguardo affinché le scuole progrediscano senza che tutto ciò, però, vada a discapito degli italiani."
Sunto dell'articolo di Antonella Fadda tratto dal Corriere Vicentino in edicola questo mese di marzo.
Nel Corriere Vicentino in edicola troverete l'intero articolo corredato da tabelle e dati con altri articoli riguardanti Montecchio Maggiore, nelle lettere a pag. 48 un esempio del degrado delle piste ciclabili.