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Scuola bangla

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La verità sulle trattative per la scuola bangla

Gli accordi non erano questi!

L'imbarazzo dell'amministrazione, poi i distinguo e le giustificazione assurde come quella del Sindaco Scalabrin che afferma che la scuola bangla serve ad evitare il fondamentalismo, alla fine la promessa che l'amministrazione castellana non c'entra e non verserà soldi dei contribuenti, ma gli accordi e le trattattive non erano queste. Tutto ha inizio circa tre o quasi mesi fà con delle richieste dei rappresentanti dei bangladesi che durante un'incontro con l'assessore all'istruzione Chilese hanno avanzato l'ipotesi di una scuola di lingua Bangla naturalmente a spese del comune. La richiesta veniva accolta e si concordava come sede delle lezioni il secondo circolo presso la scuola "Zanella" in questo c'era un assenso di massima del direttore didattico bastava la disponibilità del personale Ata che doveva aprire la scuola e fare le pulizie, disponibilità che non c'è stata. Allora l'Assessore all'istruzione si rivolge alla moglie, Direttrice del primo circolo per superare le problematiche e il corso viene spostato alla scuola elementare Manzoni. "Si però l'accordo era che il corso fosse finanziato dal comune" dice la nostra fonte bangladese (che vuol rimanere anonima) si era parlato di ricorrere ai fondi per la mediazione culturale circa 40.000 euro annui e finanziati dal comune. "Noi non possiamo far fronte ad altre spese che non siano il nostro sostentamento e l'invio di fondi ai nostri familiari per questo ci aspettiamo che il comune rispetti gli accordi". Il Sindaco Scalabrin dovrà riferire quanto costa il corso, quanto costa il personale Ata e quanto costa il personale delle pulizie, il nome della persona responsabile del corso e i pagamenti versati dalla stessa. Il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

ARRIVA LA SCUOLA PER STRANIERI

A spese del comune di Montecchio Maggiore

Una scuola di lingua bangla per bimbi bangladesi. L’idea è nata grazie alla richiesta dei referenti della nazione asiatica desiderosi che i propri figli conservino le loro radici. L’iniziativa, che rientra nel programma di mediazione culturale promossa dal comune castellano, potrebbe avere ulteriori sviluppi e ampliamenti ad altre comunità straniere. Leggi l'articolo






"Aggiornato il 20 giu 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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