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Insieme per cambiare
La nostra lista è nata per difendere la nostra cultura, la nostra terra, perché nessuno parla più di autonomia, delle tasse che paghiamo, e dell'impoverimento della nostra gente.
Dopo anni di tumultuoso e spesso disordinato e disomogeneo sviluppo, è venuto il momento per Montecchio e i suoi abitanti di ripensare a che tipo di città che vogliono avere, a che tipo di vita e a quale qualità di vita aspirano. Insomma è arrivato il momento di mettere ordine nel disordine e di fare delle scelte.
La nostra lista è composta da cittadini indipendenti non iscritti a partiti politici, di varie estrazioni sociali, viviamo e lavoriamo nel territorio rispettando i concetti di onestà, lealtà, parola, solidarietà, buon senso, disponibilità, assunzione di responsabilità, trasparenza, coerenza, sincerità, etica, coscienza, scrupolo, senso civico, ecc.. con questi concetti ci presentiamo ai cittadini di Montecchio per risolvere insieme i problemi di questa congestionata città, quali la salute, i servizi, la sicurezza.
Il tema della salute è vasto non riguarda solo la presenza di un forte presidio ospedaliero, ma l'intera rete del servizio medico nel territorio, la prevenzione, la lotta a fenomeni come l'inquinamento potenzialmente pericolosi, il contrasto alla diffusione di droghe e dell'alcolismo soprattutto tra i giovani, l'assistenza agli anziani non autosufficienti, il sostegno alle famiglie con parenti ammalati o che presentano problematiche particolari.
Difendere la salute dei cittadini, sostenere le famiglie che si fanno carico dell'assistenza a parenti sofferenti di malattie complesse, aiutare chi soffre, ma anche tentare di prevenire l'insorgere di malattie pericolose, è il primo vero dovere di un amministratore, davanti al quale ogni altro tema passa in secondo piano. La salute prima di tutto.
In secondo luogo il tema dei servizi; anche questo è un capitolo vasto, che possiamo sintetizzare in questa maniera: se i servizi pubblici funzionano, appunto dalla sanità ai nidi, dagli asili alle scuole, dall'anagrafe all'avviamento al lavoro fino al trasporto pubblico e via dicendo, il cittadino ha un grande risparmio e comunque vede investiti al meglio i soldi che versa attraverso le imposte e le tasse. Servizi efficienti significa poter vivere meglio, poter fare affidamento certo sulla struttura pubblica, significa diminuire le spese delle famiglie.
In terzo, ma non da ultimo, anzi, c'è il nodo della sicurezza. Sicurezza personale, cioè lotta al crimine, alla diffusione della delinquenza e di quella che impropriamente viene chiamata microcriminalità. L'escalation che abbiamo visto negli ultimi anni, anche con fatti di cronaca gravissimi, omicidi compresi, lo stillicidio di piccoli-grandi reati pressoché quotidiani, impongono un forte cambiamento di rotta, una maggiore opera di prevenzione come repressione. E' necessario, in questo contesto, operare in stretta sintonia con le Forze dell'Ordine e chiedere un deciso rafforzamento della vigilanza con il necessario incremento di uomini e mezzi impiegati anche con funzioni preventive. L'Amministrazione, dal canto suo, deve individuare le risorse economiche necessarie per incrementare il servizio di vigilanza municipale, estendendolo se possibile anche a turni serali, con controllo serrato e sistematico del territorio, del capoluogo come delle frazioni.
La presenza di un elevato numero di immigrati irregolari o clandestini costituisce un capitolo a parte per quanto di estrema importanza nel settore della sicurezza e della civile convivenza. Non possiamo nasconderci i rischi di una presenza scomoda e pericolosa, che va contrastata e debellata:
chi viene nella nostra città per lavorare onestamente, onestamente vivere e tentare di conquistare un futuro migliore per sé e la sua famiglia è di certo benvoluto; chi giunge invece per delinquere, chi non accetta le regole del vivere civile, chi infrange le leggi, deve essere immediatamente allontanato. Ma non solo. Occorre il controllo sistematico delle licenze e dell'uso di negozi ed esercizi pubblici in conformità alle normative di legge, facendo rispettare gli orari di apertura, sollecitando l'Asl e l'agenzia ambientale regionale competente per il monitoraggio di loro competenza riguardante l'inquinamento acustico, lo stoccaggio delle merci e il rispetto della normativa Haccp.
Le aree dove manifestamente si concentrano focolai di tensione, anche esterne a esercizi pubblici, devono essere sottoposte a vigilanza continua, al fine di prevenire la formazione di nuclei potenzialmente pericolosi.
Il principio guida dell'amministrazione deve essere preciso:
Chi viola la legge commette un reato. Chi commette un reato va punito. Tutto ciò senza tentennamenti, senza falsi pudori, senza moralismi o malintesi sensi di solidarietà. In altre parole: tolleranza zero. Se difendere il diritto dei cittadini, chiedere che vengano rispettate le nostre leggi, far rispettare le norme del vivere civile della nostra società, significa tolleranza zero, noi siamo per la tolleranza zero.
Esistono una serie di emergenze legate al mondo della clandestinità extracomunitaria: prostituzione, diffusione di droghe e spaccio di sostanze stupefacenti, violenze varie. Esigiamo maggiore incisività, maggiori controlli, minore clemenza.
Di concerto con la Provincia intendiamo attivare forme di prevenzione nella lotta alla droga e all'alcolismo soprattutto tra i giovani, sia con l'informazione nelle scuole di concerto con le autorità scolastiche e sanitarie, sia nei quartieri attraverso il distretti sociosanitari, sia infine accentuando i controlli davanti alle scuole o nei fine settimane lungo le direttrici di traffico con apposite pattuglie attrezzate e sostenute da personale sanitario per le analisi del caso. Fondamentale, come già detto, sarà incrementare e decisamente le spese sostenute dalla Pubblica Amministrazione per questo settore.
Più volte, anche nel corso del programma, torneremo su questi tre punti, che sono qualificanti per la qualità della vita e per il futuro di Montecchio.
Salute
Riteniamo che il nostro territorio sia già provato da pesanti problemi ambientali quali inquinamento, discariche, cave, non vogliamo la centrale nel nostro territorio, che si dia sostegno ai progetti ambientali Giada, e Macaone, bisogna incoraggiare il consumo intelligente di energia e studiare fonti alternative.
Traffico e viabilità
Gli obiettivi:
Realizzazione della rete di Piste ciclabili nei quartieri e di collegamento tra i quartieri.
Piano della fluidificazione del traffico: si tratta di convogliare i flussi secondo percorsi logici assistiti (Onda verde semaforica, informazioni sulla disponibilità di parcheggio ecc.) che organizzino la circolazione continua, concentrica, a senso unico, delle automobili, evitando quindi code, intralci e rallentamenti.
Bene le rotatorie alle francese, ma adesso è il tempo di pensare a pedoni e ciclisti; in altre parole assicurare i passaggi pedonali opportunamente attrezzati, protetti e sicuri anche nei tratti interessati dalle rotatorie (ma non in prossimità di queste).
In attesa delle grandi opere destinate a mutare profondamente l'assetto del traffico di attraversamento e la gestione dei grandi flussi (variante alla 246, nuovo casello autostradale, Pedemontana) bisogna puntare alla razionalizzazione dell'esistente e dare maggiore sicurezza non solo agli automobilisti, ma anche ai pedoni e ai ciclisti.
Un nuovo sistema di mobilità può giungere determinante anche per ricucire i rapporti tra Montecchio e le Alte, oggi nei fatti due entità in difficile dialogo tra loro.
Ma ciò non basta. Nell'ottica dei Servizi bisogna valutare opportunamente la possibilità, con le autorità di bacino competente, di attivare linee di trasporto pubblico comunale con piccoli bus navetta di collegamento tra le varie aree di Montecchio e tra Montecchio e Vicenza e Arzignano.
No alla città dei trentamila abitanti, basta alle grandi edificazioni
Con gli ultimi piani approvati dallo scorso Consiglio Comunale, Montecchio s'avvia ad avere per il prossimo decennio una forte offerta abitativa, per cui siamo contrari ad ogni ulteriore ipotesi di espansione urbanistica. Dopo tanto costruire, in altre parole, bisogna pensare alla qualità della vita e a rimettere un po' di ordine nel disordine in cui ci ritroviamo a vivere.
Bisogna ora puntare alla riqualificazione del patrimonio edilizio già esistente, al fine di recuperare unità abitative, con particolare riguardo agli alloggi cosiddetti protetti, cioè studiati e realizzati appositamente per persone sole, anziani, disabili, cittadini che hanno particolari problemi.
Contestualmente occorre affrontare decisamente il problema dei servizi e delle infrastrutture di supporto per migliorare la qualità della vita nei quartieri.
C'è la necessità di abbattere tutte le barriere esistenti, che limitano fortemente la mobilità non solo per i disabili, ma per chiunque ha problemi nel movimento e quindi attivare un piano di lavoro che nel volgere di un quinquennio consenta la sistemazione di tutti i marciapiedi, aiuole e parchi esistenti, compresi i parchi giochi, che vanno riqualificati, messi in sicurezza, attrezzati non solo per i bambini e per le loro esigenze, servizi igienici non ultimi, ma anche per i loro accompagnatori, con particolare attenzione ai bisogni di una utenza spesso anziana.
Siamo contrari ai grandi agglomerati di cemento, autentici dormitori privi di vita e occasioni di socializzazione e quindi anche nelle zone di nuova o recente espansione occorre prevedere la costituzione di sportelli postali, guardie mediche, completare i sotto servizi (quali fognature ecc..) l'attivazione di mercatini settimanali anche specializzati (ad esempio produzioni biologiche o del prodotto enogastronomico vicentino fino ai mercatini delle pulci), spazi ludici per bambini (oltre alla sistemazione dei parchi giochi, l'attivazione in collaborazione con le parrocchie, dei servizi di ludoteca), o per lo sport dilettantesco, al fine di promuovere in maniera adeguata gli sport minori come favorire le pratiche sportive all'aperto (jogging ad esempio) o discipline storiche (gioco delle bocce).
Siamo contrari ad ulteriori espansioni di grandi centri commerciali: il piccolo commercio va sostenuto anche nei quartieri.
Deciso no ad ogni ulteriore ampliamento di grandi centri commerciali e favorire piuttosto il negozio di vicinato, la bottega artigiana.
Importante problema da affrontare è anche la rete dei servizi per le fasce prescolari (scuole materne e asili nido): ogni area cittadina deve essere servita attraverso strutture in grado di dare risposte positive per il prossimo decennio; in secondo luogo, scuole elementari, asili, nidi, devono essere organizzati nell'accoglienza e dismissione dei piccoli utenti secondo un orario ampio, che tenga conto delle esigenze delle famiglie e delle lavoratrici.
Abitazioni e diritto del cittadino italiano e veneto
a) Bisogna incrementare la quota degli alloggi protetti, favorendo al massimo le ristrutturazioni che individuino anche in condomini o palazzi soluzioni di questo tipo, messe a disposizione della cittadinanza. Questo tema riguarda l'intera città: l'anziano, il disabile, hanno diritto ad una abitazione, che sia inserita nel tessuto sociale e urbano in cui sono vissuti. Non ha senso alcuno sradicare una persona dalla sua realtà in cui è vissuto e siamo convinti che la coabitazione tra nuclei famigliari giovani, persone mature e anziani sia un sistema efficace anche per mantenere la solidarietà autentica.
b) L'avvio di una politica per la prima casa per le famiglie, con agevolazioni, accesso a mutui (da concordare con le banche operanti nella piazza) e l'istituzione dell'Ufficio "Prima Casa" che dia informazioni sulle agevolazioni (Comunali e regionali) e sulle possibilità offerte dagli enti pubblici, con l'espletamento di tutte le pratiche burocratiche relative. Questo ufficio dovrà essere operativo anche via Internet.
Sicurezza
Il numero di furti nelle abitazioni e di fenomeni criminosi è in aumento in città. Anche secondo quanto dichiarato dalle autorità competenti, l'aumento della malavita è intimamente connesso ai fenomeni della clandestinità, con particolare riguardo a bande di serbi e albanesi.
Ci impegniamo per chiedere con insistenza e caparbietà ai ministeri competenti il potenziamento degli organici sia dei magistrati, sia delle forze dell'ordine operanti in città e nel territorio mentre il Comune dovrà incrementare il servizio dei Vigili di quartiere.
Per ciò, per quanto riguarda i vigili urbani, proponiamo che vengano adeguatamente formati nella lotta alla prevenzione alla criminalità. E' possibile, inoltre, di concerto con categorie economiche e aziende, attivare in città nelle ore notturne un servizio di vigilanza affidato ad aziende specializzate, chiamate a pattugliare le aree a forte densità abitativa e le strutture di proprietà comunale (scuole, edifici vari, sedi di uffici, distretti sociosanitari, parchi gioco ecc.). Come specificato anche nel paragrafo riguardante i luoghi della socialità è necessario predisporre un piano di autentico controllo del territorio.
I bambini, il nostro futuro.
I bambini non votano e spesso hanno una scarsa attenzione da parte delle Amministrazioni locali.
Ma oggi i nostri figli, cioè il nostro futuro, sono esposti a gravissimi rischi mentre le famiglie hanno sempre maggiori necessità.
La nostra proposta è quella di riequilibrare, anche sulla scorta della normativa esistente, il servizio nido, di asili e materne, intervenendo laddove possibile anche nelle scuole elementari.
Si tratta non solo di migliorare la qualità della vita dei nostri bambini, ma di attivare forme di educazione e prevenzione fondamentali: secondo le linee dell'Istituto Superiore di Sanità, ad esempio, bisogna puntare nelle mense scolastiche a una educazione alimentare che rivaluti il
prodotto di qualità, OGM free, cioè libero da organismi geneticamente modificati, possibilmente basato su prodotti stagionali, che abitui il fanciullo ad una alimentazione sana e corretta. Di certo
bisogna riqualificare il servizio dello scuolabus, difendere il tempo pieno, introdurre lo studio delle lingue straniere.
Parchi gioco, luoghi della socialità: sicurezza innanzitutto.
I grandi spazi di aggregazione (piazze, parchi gioco, aree sportive aperte, parchi ecc.) devono essere opportunamente attrezzati ma anche altrettanto necessariamente controllati: bisogna impedire che essi si trasformino in luoghi di aggregazione di sbandati o, peggio, punti di riferimento per la malavita e le sue attività (ad esempio spaccio e uso di droghe). A tal fine occorre assicurare:
a) il controllo costante di questi spazi sia attraverso la vigilanza urbana, sia attraverso l'individuazione di responsabili chiamati a seguire le problematiche anche della piccola manutenzione.
la loro costante animazione (più ci sono attività, meno spazi esistono per fenomeni degenerativi) e a tal fine può giungere utile il coinvolgimento di associazioni, scuole, enti vari nell'organizzazione di eventi ciclici, che portino e attirino cittadinanza.
Come già accennato in precedenza, è necessario attivare il servizio notturno di
pattugliamento, anche affidato ad aziende private, di questi spazi, alfine di prevenire anche danneggiamenti, vandalismi, ecc. Questo servizio, concordato anche con le associazioni di categorie e con le imprese, deve mettere a disposizione dei cittadini un numero verde o comunque gratuito per la segnalazione di eventuali episodi o situazioni a rischio
Sociale
Crediamo nella famiglia come perno centrale della nostra società. A questa affermazione devono essere ricondotte le politiche di assistenza e sostegno: sostegno alle famiglie con bambini, anziani, persone non autosufficienti.
L'assistenza domiciliare va estesa, come vanno previsti sgravi e/o agevolazioni per le famiglie che accudiscono anziani.
Siamo per la creazione di un fondo comunale per la non autosufficienza
Occorre quindi attivare una forte opera di prevenzione verso il disagio e le forme di devianza giovanile, con punti di informazione e aiuto concreto specializzati diffusi in tutto il territorio per le famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche adolescenziali e giovanili. Tale opera preventiva andrà allargata anche al mondo della scuola e a quello dell'associazionismo locale.
L'associazionismo, nell'affrontare le problematiche del sociale, è una grande risorsa: esso è chiamato a colmare i vuoti e i ruoli che l'ente pubblico non può svolgere, ma che comunque hanno valenze sociali e aggregative. A questo fine è necessario un forte coordinamento e dialogo con le associazioni, che deve essere concretato con accordi operativi, convenzioni, protocolli d'intesa, in cui il Comune possa affidare incarichi e compiti all'associazionismo locale, contribuendo sia finanziariamente sia logisticamente alle esigenze delle associazioni stesse. Tali accordi e la conseguente operatività dovranno essere sottoposti a rigorosi ed equi controlli di verifica sia nei risultati, come nella spesa. Spetterà al Comune effettuare le verifiche periodiche e quindi le conseguenti relazioni da sottoporre al vaglio dei rispettivi consigli.
Uno sport pulito, uno sport sano
Pure in presenza di una rete di impianti sportivi c'è da riflettere attentamente sulle possibilità dell'estensione dei servizi legati alla pratica dello sport. E' noto che l'attività sportiva rappresenta un forte deterrente per molte devianze giovanili e qui occorre stabilire un nuovo e rinnovato dialogo con l'associazionismo di base: non possiamo pretendere che si diffonda la pratica sportiva a carico completo e totale delle famiglie o contando sulla disponibilità di alcuni: bisogna sostenere adeguatamente le associazioni che offrono servizi ai giovani, che puntano allo sport dilettantesco e di svago, dunque non segnato da mera attività agonistica, uno sport a 360° che comprenda anche le discipline meno popolari.
Lo sport non è solo una risorsa per i giovani, ma deve essere messa a disposizione anche degli adulti e degli anziani, ovviamente con le opportune cautele. Noi miriamo a creare una rete, con il coinvolgimento dell'associazionismo sportivo, di servizio a tutta la cittadinanza,
Il Bilancio Comunale e l'Assessore alle frazioni
Proponiamo una profonda revisione dei conti del Comune, con una dettagliata e motivata analisi delle spese e delle entrate. Questa operazione si rende necessaria:
a) per individuare effettivamente i flussi di spesa
b) verificare se alle spese sostenute corrisponde un servizio adeguato
c) individuare centrali di costo che possono essere compresse
d) individuare risorse da mettere a disposizione per gli investimenti o delle spese come quelle relative alla sicurezza, controllo del territorio e lotta alla criminalità.
Il Comune deve agire come una azienda di servizi, il cui obiettivo non è il profitto, ma la soddisfazione (e la sicurezza) dei cittadini e il pareggio dei conti.
Se esistono servizi, campi di intervento, che possono essere offerti dal privato a prezzi migliori e con maggiore tempestività e incisività non devono esistere dubbi: si deve credere alle potenzialità che il settore privato può attivare, sotto la guida e il controllo dell'ente locale.
Bisogna quindi attivare una più attenta ricerca delle possibilità di finanziamento agevolato (Comunitario europeo, statale, regionale, ma anche in cooperazione con sponsor privati) per incrementare le risorse a disposizione).
Siamo per l'assessorato alle frazioni occorre affrontare decisamente il problema dei servizi e delle infrastrutture di supporto per migliorare la qualità della vita nelle stesse.
La Trasparenza e l'informazione e la partecipazione
Oggi siamo sommersa da informazioni e spesso nel mare delle notizie non riusciamo a districarci. Moltissime volte i servizi prestati dall'ente locale non vengono sfruttati appieno dal cittadino perché il cittadino non è a conoscenza di quanto il Comune, la Provincia, la Regione fanno o mettono a disposizione.
Il nostro impegno è quello di realizzare un bollettino di informazione, diffuso sia tra i capifamiglia, sia in luoghi di ritrovo (parrocchie, biblioteca, negozi, bar) in cui l'Amministrazione informa periodicamente sui servizi resi alla cittadinanza, costi, agevolazioni ecc.
In secondo luogo vogliamo ampliare il sito Internet dedicato a Montecchio con tutte le informazioni, anche le più dettagliate, sulla vita dell'Amministrazione. Forse ai più anziani o a chi non lavora quotidianamente con il computer questo servizio che per altro non costa molto non dice nulla: per i giovani, invece, per chi vive proiettato nel futuro poter dialogare direttamente con l'Amministrazione può essere determinante.
In Comune, poi, potenzieremo lo sportello Relazioni con il Pubblico, dove i cittadini potranno trovare un punto di riferimento informativo, ma anche depositare le proprie lamentele e segnalazioni.
Lavoro ed economia
in un momento di difficoltà economica in cui molte aziende del territorio vicentino ridimensionano i propri organici, andrà posta una particolare attenzione ai temi del lavoro. L'amministrazione
comunale dovrà lavorare in stretta collaborazione con le amministratori provinciali e regionali per cogliere tutte le opportunità disponibili sia sul versante delle politiche del lavoro del lavoro per
prevenire od attenuare eventuali crisi occupazionali (strumenti di politica attiva del lavoro, di ammortizzazione sociale, di formazione e di reinserimento lavorativo) sia sul versante delle
politiche industriali, della ricerca e dell'innovazione tecnologica. Importante anche in quest'ultimo caso fare sistema con istituzioni pubbliche, come il mondo della formazione e dell'Università, con le associazioni imprenditoriali e dei lavoratori, con le aziende stesse perché nel mondo globalizzato di oggi solo mettendo in campo tutte le energie del territorio le imprese potranno rimanere competitive a livello internazionale. Il settore industriale e dei servizi di Montecchio producono un volume di ricchezza tale da porre questa comunità ai primi posti livello provinciale, dietro solamente a Vicenza, Bassano, Schio ma livelli paragonabili a quelli di Arzignano e Thiene e ampiamente davanti a città come quella di Valdagno. L'obiettivo è lavorare insieme perché questo patrimonio accumulato negli ultimi cinquant'anni, non dimentichiamolo a caro prezzo, non vada perso.
Vogliamo una città vivibile a dimensione d'uomo, dove ci siano spazi di ritrovo, verde pubblico, centri di aggregazione per tutti, dove i cittadini si sentano sicuri, fuori e dentro le loro case, dove ambiente e vita sana diventino elementi fondamentali per tutte la scelte future