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INTERROGAZIONE

Oggetto: interrogazione sul piano comunale protezione civile


Domenica 4 Settembre un devastante rogo ha interressato la Vegam azienda di Arzignano.
La Vegam è una azienda che si occupa di materie plastiche (polimeri termoadesivi o a fiamma) l'incendio è divampato in maniera rapida e ai pompieri non è rimasto che contenere il fronte delle fiamme.
L'allarme è stato dato verso le 11 mentre una densa colonna di fumo che si vedeva a chilometri di distanza si alzava in cielo.
Si è temuto che il fumo contenesse sostanze pericolose per la salute pubblica e il cessato allarme è stato dato verso le 16 dopo che l'Arpav aveva analizzato l'aria, ben cinque ore dopo.
Pertando è stato grazie a serie favorevole di coincidenze: (la non pericolosità delle sostanze, l'alta pressione che ha disperso la nuvola verso l'alto, l'assenza di venti) che l'evento non ha avuto serie conseguenze per la popolazione del nostro comune

Noi interroghiamo:


Se c'è un protocollo di interventi presso la protezione civile comunale per avvisare la popolazione di eventuali pericoli come quello accaduto
Se c'è un protocollo intercomunale di intervento vista la vicinanze delle zone industriali tra i diversi comuni dell'Ovest vicentino.

Montecchio Maggiore, 22/09/2005

RISPOSTA


MEGGIOLARO CLAUDIO (Lega Nord-Liga Veneta):- Premetto che, rispetto a questa interrogazione, non vi è nessuna volontà polemica o di evidenziare manchevolezze di qualsivoglia istituzione o Amministrazione. La considero piuttosto una occasione, a partire da un evento traumatico, per fare un po' il punto della situazione per riflettere e magari trovare qualche stimolo per dotarsi di un qualche strumento di pianificazione e di anticipazione degli eventi prendendo appunto spunto dalla situazione di qualche tempo fa e cioè del 4 Settembre scorso quando c'è stato l'incendio a quella azienda di Arzignano che si chiama VEGAM. L'incendio, io vi faccio sintesi della parte di presentazione di questa azienda, ha creato parecchio allarme e solo dopo una certa ora, le 16.00 del pomeriggio è stato ben chiaro che quello che veniva messo in atmosfera non era così dannoso o pericoloso come si pensava. Poi una serie di circostanze che io definisco favorevoli ha permesso anche che il fumo andasse direttamente verso l'alto e non fosse trasportato verso altre zone. La domanda che ci poniamo, parlo al plurale perchè si tratta proprio di fare il punto della situazione, è se vi sia un protocollo di interventi presso la Protezione Civile Comunale per avvisare la popolazione di eventuali pericoli come quello accaduto e se vi sia, visto che si trattava di una azienda che in fondo era in una zona industriale contigua alle nostre zone, anche un protocollo che vada al di là del singolo comune ma che riguardi una situazione intercomunale di intervento, soprattutto per le prossimità che ci sono tra le varie zone industriali e per la presenza di aziende che sono a rischio.-

PILATI (Assessore):
- Legge il seguente intervento:
"Avvisare la popolazione, in caso di pericolo, è una delle priorità più importanti, ma non è possibile avere un metodo unico.
Sulla scorta di situazioni di emergenza accadute nel nostro territorio, dovute ad abbondanti nevicate, dove anche i mezzi di soccorso risultavano bloccati, i telefoni cellulari non funzionavano, si è ritenuto opportuno prendere accordi con una radio locale per avvisare la popolazione di eventuali situazioni di emergenza. E' stato promosso un accordo con Radio Stella per la radio diffusione di messaggi d'emergenza con provvedimento di G.M. n. 378 del (2/11/2004). E' in fase di studio la procedura più opportuna per far conoscere alla popolazione questo metodo di comunicazione in caso di emergenza prevedendo per esempio, già da ora, la diffusione di notizie sulle iniziative, del Comune sui servizi presenti nel territorio per abituare i cittadini ad utilizzare questa radio.
Altri sistemi di comunicazione utili e immediati saranno inseriti nel nuovo Piano Comunale di Protezione Civile: invio di SMS ai cittadini, avvisi tramite Altoparlanti, sirene ecc, interventi televisivi,messaggi via e mail.
Tenendo conto di eventuali black out elettrici, viabilità e quant'altro, sarà utilizzato il metodo informativo più opportuno.
Relativamente al protocollo intercomunale (seconda domanda) si evidenzia come la Regione ha definito dei "distretti" con un provvedimento (DGR 506) solamente il 18/02/2005 mentre l'Amministrazione Provinciale ha individuato degli A.T.O.(Ambiti Territoriali Omogenei), non ancora ufficializzati, pertanto non appena saranno definitivi si provvederà a confrontarci con i Comuni del nostro A.T.O. per definire le procedure più opportune in caso di emergenze intercomunali.
Se qualcuno è interessato qui ho anche la descrizione, sia dei distretti proposti dalla Regione, sia degli A.T.O. proposto da Vicenza.
Intanto relativamente ad una azienda vicino a noi, alla Miteni per esempio, azienda a rischio di incidente rilevante posta a confine con Montecchio Maggiore, i nostri uffici Ambiente e Protezione Civile hanno chiesto in data 22//07/2005 alla Prefettura e al Comune di Trissino di essere coinvolti per la definizione del Piano di Emergenza Esterno nonché nel Programma di informazioni dovuto ai sensi del D.Lgs 334/99 ai cittadini;
Per quanto riguarda un discorso più generale, dobbiamo dire che nel nostro Comune esiste un vecchio Piano Comunale di Protezione Civile, mai aggiornato, che individua una serie di rischi territoriali e i relativi interventi da adottare qualora vi sia da attuare interventi d'urgenza; stiamo quindi lavorando per prevedere un aggiornamento di detto piano in modo da renderlo più operativo e attivabile nell'immediato, considerandolo soprattutto non uno schema "statico" - con una mera elencazione delle problematiche e degli interventi da eseguirsi in caso di emergenza - bensì uno strumento "dinamico" che venga aggiornato in continuo in modo che si instauri principalmente una cultura volta alla prevenzione e inoltre, nel caso avvenga una situazione eccezionale, vi sia un protocollo chiaro ed una struttura piramidale che faccia intervenire i vari enti e sia in grado, in tempi ragionevoli, di informare compiutamente e costantemente la popolazione;
A Montecchio, comunque, in tema di Protezione Civile siamo sicuramente più protetti rispetto a molte altre realtà territoriali.
La nostra struttura del Comitato Volontario di Protezione Civile è tra le Associazioni più stimate e riconosciute in ambito regionale e nazionale detenendo non solo attrezzature all'avanguardia per numerose evenienze, ma anche personale qualificato. Abbiamo la presenza di ben 3 DOGE (acronimo Direttore, Operazione, Gestione, Emergenze) su un totale di 15 per tutta la Regione Veneto.
Questa struttura, però, ha portato le Amministrazioni che si sono susseguite ad investire e a delegare tutto quanto concerne la Protezione Civile al Comitato dei Volontari ma questo, per quanto meritorio, non può essere l'unica risposta alle problematiche di Protezione Civile che per gli aspetti istituzionali deve essere a carico dell'Amministrazione Comunale.
Ecco allora sulla scorta - tra l'altro - di un Regolamento Comunale di Protezione Civile votato all'unanimità dal Consiglio Comunale nella precedente tornata amministrativa, la necessità come si diceva di istituire un aggiornato ed efficiente sistema Comunale di P.C. che come indicato nel Piano Programmatico dell'Assessorato della Protezione Civile partirà quanto prima allo scopo di creare una efficiente sistema per la gestione delle emergenze, della prevenzione e dell'educazione dei cittadini fin dai banchi di scuola ad una corretta cultura di Protezione Civile."-

MEGGIOLARO CLAUDIO (Lega Nord- Liga Veneta):-
Prendo atto del fatto che da un certo momento in poi del suo intervento Lei abbia colto il senso dell'interrogazione che andava a chiedere lumi, non tanto sullo specifico degli interventi in se,. ma proprio sul Piano di Protezione Civile. Non è casuale questo fatto. Concordo con Lei sul fatto che abbiamo un ottimo regolamento ed abbiamo una struttura ed un gruppo di volontari che classificare ottimi è ancora poco. Mi permetta però di aggiungere prima di tutto che la Protezione civile è amministrazione. Avere dei volontari in gamba è una fortuna ma è un fatto di amministrazione e che quindi il Piano Comunale di Protezione Civile ci occorre. Il Piano ci serve e deve essere uno strumento di integrazione e coordinamento anche tra più soggetti e deve superare la logica dell'intervento di emergenza. Il Piano può essere l'opportunità di condivisione e coinvolgimento se è vissuto e compartecipato da più soggetti anche nell'ambito delle persone che in Comune lavorano ed anche dei vari settori della struttura comunale altrimenti è molto più facile fare come fanno altri prendere e pagare un consulente esterno che ce lo rediga. Quando Lei dice, stiamo lavorando, io spero che Lei si riferisca ad un gruppo di lavoro costituito ad hoc che possa sgravare soprattutto Lei da questo problema e che sia un gruppo di lavoro, non solo istituzionale ma tecnico, e che coinvolga i vari settori della struttura comunale che possono essere coinvolti in fase di azione ed anche in fase di prevenzione. Poi nel momento in cui Lei mi dice stiamo lavorando io le chiedo, senza polemica, possiamo anche darci dei tempi? Può darci anche dei tempi? Darci un obiettivo per il quale ad una certa data si possa pensare di avere disponibile questo strumento, Assessore?-

PILATI (Assessore):-
Ha colto bene lo spirito della risposta che ho cercato di dare e per quanto riguarda quelle indicazioni siamo convinti che un Piano Comunale di Protezione Civile non è una questione di mettersi a tavolino e dire qualcosa ma è un insieme di interventi che devono essere messi in rete. Oltre al Comune, oltre al nostro Comitato di Protezione Civile dobbiamo far intervenire i Vigili del Fuoco, l'ARPAV, le stazioni meteo del nostro territorio.
Devo mettere in rete tutte queste situazioni e questi Enti e questo non è che si possa fare dall'oggi la domani. A Creazzo per fare un Piano di Protezione Civile hanno stanziato 78.000,00 Euro e quindi non è cosa che si possa fare dall'oggi al domani e quindi non so dare una risposta precisa su quando sarà possibile ottenere ottenere un Piano Comunale di Protezione Civile. Stiamo ponendo le basi.-

SCALABRIN (Sindaco):-
Diciamo che il Piano di Zona che coinvolge vari paesi dipende proprio da Testolin che è Assessore Delegato in Provincia. Se non parte Lui non partiamo neanche noi, questa è la risposta. -

MEGGIOLARO CLAUDIO (Lega Nord-Liga Veneta):- In parte, a dirle la verità non sono soddisfatto perchè speravo che un po' di tempi me li potessero dare e poi io non vincolerei del tutto io cosa con l'altra, Sig. Sindaco. Personalmente non sono daccordo. Che possano essere condizionate l'una dall'altra, si ma io direi che è il caso di partire o il caso di utilizzare uno strumento come la Commissione eventualmente.-



"Aggiornato il 02 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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