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Palazzo Fin-Schiavo

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PALAZZO FIN-SCHIAVO


"E' stata presentata la seguente interpellanza in data 12.04.2007 dai Consiglieri Alessandro Tesolin e Claudio Meggiolaro (Lega Nord-Liga Veneta) e Beschin Claudio (Montecchio Città)

Premesso che con delibera di Giunta Comunale n. 70 del 19,03,2007 l'Amministrazione ha incaricato il servizio tecnico comunale a procedere alla elaborazione di soluzioni finalizzate ad un cambio di destinazione d'uso dell'immobile di proprietà pubblica denominato "Fin Schiavo", avvalendosi anche di professionalità esterne all'ufficio, data l'urgenza di provvedere Constatato che attualmente l'immobile è classificato dal PRG come "area di interesse comune"

Si interpella la Giunta per conoscere


Quali sono le motivazioni che hanno indotto l'Amministrazione a "ripensare" l'utilizzo e la funzione dell'immobile denominato "Fin Schiavo";
se è volontà dell'Amministrazione procedere alla sua alienazione; per quale motivo, come riportato in delibera di Giunta, sia ritenuto giungere ad un cambio di destinazione d'uso.

F.to A. Testolin
F.to C. Meggiolaro
F.toC. Beschin

RISPOSTA

TESTOLIN (Lega Nord-Liga Veneta):-"Mi ha francamente stupito la delibera di Giunta Comunale n. 70 del 19.03.2007 con la quale la Giunta Comunale incarica il servizio tecnico comunale per valutare una possibile nuova destinazione, quale possibile destinazione d'uso potesse avere tale immobile fino a giungere anche alla possibilità di alienazione, ho letto sulla delibera, se non vado errato, anche avvalendosi di professionalità esterne. Dico al Sindaco o all'Assessore Romio, ora non so chi mi risponderà lo stupore nel leggere quella delibera perché il palazzo Fin Schiavo è un palazzo molto bello che mi immaginavo fosse un piccolo gioiellino da mantenere in proprietà pubblica e pertanto volevo chiedere all'Amministrazione, all'esecutivo, quale fosse l'effettiva intenzione relativamente a questo stabile ed anche in particolare la curiosità di capire perché c'è urgenza di giungere ad una definizione di destinazione d'uso per quest'area che, ricordo, il PRG indica come area di interesse comune."-

Alla discussione prendono parte i Sigg. Consiglieri, Assessori, Capigruppo Consiliari:

ROMIO (Assessore):- "Prima rispondo all'interpellanza perché gli interpellanti ne hanno diritto e poi faccio alcune considerazioni. La Giunta Comunale intende valutare tutte le opzioni possibili in merito all'immobile denominato Fin Schiavo, tra le quali anche, al limite, la possibilità di procedere alla sua alienazione, previa variante urbanistica. A tal fine è opportuno prendere in considerazione un cambio di destinazione d'uso che tenga conto, per forza di cose della possibilità di riutilizzo dell'immobile. Da qui la necessità di procedere alla redazione di uno studio di fattibilità che fornisca delle indicazioni utili a valutare le future scelte. Abbiamo chiesto al tecnico, Architetto Menato, che aveva già seguito gli ultimi lavori della Casa Fin Schiavo ed è anche un po' innamorato di questa villa e la vede come una cosa da valorizzare, giustamente, di procedere alla presentazione di alcune ipotesi di utilizzo, previa verifica presso la sovrintendenza di Verona, di ipotesi che siano percorribili in funzione dell'importanza della Villa e dei suoi vincoli. L'urgenza è dovuta al fatto che siamo in fase di redazione del P.A.T. ed abbiamo bisogno di avere prioritariamente tutte le indicazioni necessarie per proporre eventuali modifiche di destinazioni d'uso. Oltre tutto la legge 11 richiede che nella stesura dei PAT si dia indicazioni sulla riqualificazione di edifici di un certo pregio sottoposti a vincoli e noi dobbiamo prendere delle decisioni in merito a questo edificio che ha bisogno di trovare una sua utilizzazione e non di costituire solamente un continuo aggravio di costi per i bilanci comunali. Fuori sacco, per quanto riguarda quindi questa villa che seguo e conosco da sempre. Negli ultimi due anni sono venuti a trovarmi tutta una serie di imprenditori interessati ad individuare dei progetti, non solo dei progetti di edilizia ma dei progetti vari per l'utilizzo al meglio della Villa Fin Schiavo. A tutti abbiamo permesso di visitare la Villa, a tutti abbiamo dato le chiavi e fatti accompagnare da un nostro tecnico ma da nessuno è arrivata una risposta concreta successivamente alla visita. Io stesso ho tentato di interessare istituti di credito o grosse società per trasformare magari la villa in sede sociale prestigiosa di rappresentanza di istituto o società senza successo. So che la passata amministrazione ha espletato parecchi tentativi per trovare una soluzione senza una effettiva trattativa conclusa. Anche l'Ulss era stata interessata a trasformare la barchessa della Villa in un Centro di Formazione per il personale dipendente. Poi non se ne è fatto nulla perché la fondazione che doveva finanziare questo investimento non ha più finanziato il finanziamento per cui l'ULSS non ha più avuto la possibilità di attuare questo suo investimento. Negli ultimi anni sono state spese ingenti somme, 300.000.000 milioni di vecchie lire, per la passata amministrazione per rifare il tetto e per consolidare le fondazioni e bisogna comunque spendere continuamente somme per manutenzione ordinarie e per la pulizia della vegetazione che aggredisce continuamente i muri. Dopo queste considerazioni abbiamo pensato di fare un apposito studio per immaginare altre ipotesi diverse dalla destinazione pubblica che siano in grado di valorizzare al meglio questa villa. Sarebbe però bello avere le risorse finanziarie per realizzare un centro di valenza pubblica e di importanza anche sovracomunale. Io ci sto pensando da alcuni decenni, da quando, come giovane della Democrazia Cristiana di San Pietro abbiamo chiesto, anzi imposto all'allora Amministrazione di acquistare l'edificio. Si è pensato per due legislature con il presidente dell'Amministrazione ma l'edificio è ancora lì perché in fondo il costo necessario per ristrutturarlo e per renderlo idoneo a qualsiasi uso è proibitivo per una Comunità che ha sempre dovuto affrontare altre necessità ed altre priorità ed anche nell'ultimo bilancio triennale abbiamo dovuto traslare al futuro delle opere pubbliche già previste non trovando capienza nella disponibilità finanziaria del Bilancio Comunale. L'incarico che abbiamo dato, quindi vuole rappresentare il tentativo di esplorare altre destinazioni possibili per valorizzare ed utilizzare la Villa Fin Schiavo ma si tratta di ipotesi che andranno analizzate e verificate con chiunque abbia idee e progetti realizzabili e non sogni. In primo luogo, come sempre la Commissione Ambiente e Territorio nella quale ognuno potrà manifestare le proprie idee e dare il proprio contributo costruttivo che sarà da me e dalla Giunta molto gradito. Se le proposte saranno condivisibili ed attuabili non c'è nessun pregiudizio politico a cercare il percorso, prima urbanistico e poi finanziarlo per realizzarle."-

TESTOLIN (Lega Nord-Liga Veneta):-"La ringrazio Assessore Romio. Io spero, voglio sperare, per questa comunità che la priorità Fin Schiavo rimanga, glielo dico con sincerità, in mano pubblica. Conosco benissimo i problemi economici e finanziari in cui tutti gli enti locali del Veneto versano ma siamo anche un Comune importante. Cosa siamo? La sesta comunità del vicentino? Capisco che la Villa Fin Schiavo sia un costo, ma è anche una ricchezza. Può essere anche un simbolo per questa città ed io spero che l'Amministrazione voglia mantenere a se e trovare una soluzione e dare ricchezza a questa cosa anche se il costo è elevato perché vorrei dire una cosa e quindi mi si consenta (non dovrei dire mi consenta, mi pare che "mi consenta" lo dica Berlusconi ma non importa) vorrei che poi questa Amministrazione, che tutto sommato sta gestendo in maniera corretta, poi alcune scelte sono condivisibili oppure no, ma nella correttezza non posso dubitare, vorrei per questa Amministrazione che gestisce questa città, vorrei qualche lampo di luce, non sempre il grigio. Questa potrebbe essere una occasione per dare un lampo si luce anche a questa Amministrazione ed anche a questo mandato elettorale. Nell'eventualità, magari la prossima volta, non sia mai che il lampo di luce ce lo metta questa parte invece che l'altra."-



"Aggiornato il 02 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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