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Originale e b.copia

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L'ORIGINALE E LA BRUTTA COPIA

Arzignano e Montecchio M.

Due paesi confinanti, simili per numero di abitanti, per imprese economiche e per problemi socio ambientali: parliamo di Arzignano e Montecchio Maggiore. Due realtà importanti del vicentino che si differenziano nel modo di amministrare anche se governate entrambe dalla sinistra. Arzignano da decenni è amministrato da una maggioranza di sinistra, mentre Montecchio sta facendo questo esperimento da tre anni. Dove sta la differenza? E' sotto gli occhi di tutti, basta guardarsi attorno ed arriveranno le risposte. La città del Grifo si è sviluppata grazie a delle imprese economicamente potenti, che con il progredire dell'industria e dell'innovazione, hanno generato ricchezza. Questo benessere ha portato ad un buon tenore di vita e sono state destinate risorse per elevare il contesto sociale e strutturale della città. Prova ne sono il potenziamento del polo ospedaliero, la notevole presenza di scuole di vario livello e non ultimo il tentativo di tutelare l'ambiente. Montecchio ha abbandonato da tempo questa politica, bisogna tornare al periodo dell'industria Ceccato e per certi versi anche della prima Fiamm. Gli attuali "potenti", inevitabilmente sponsor delle ultime amministrazioni politiche montecchiane, si sono solamente preoccupati dei propri interessi, con un concetto strano della popolazione, quasi come le persone fossero solamente dei clienti o degli addetti ai lavori e non partecipassero attivamente allo sviluppo del paese. Una volta finito l'orario lavorativo, ognuno per i fatti suoi. Tutto questo è accompagnato da una mancanza di programmazione politica, probabilmente frutto della fretta di portare a casa più che si può, perché c'è poco tempo a disposizione, poi chissà a chi toccherà.
Le differenze si notano soprattutto nei due primi cittadini: il sindaco di Arzignano ha una cultura politica famigliare abbastanza definita ed ha avuto dei tutori che gli hanno trasmesso, in primis, di non stravolgere l'identità del paese, cercando di avere sempre e comunque una continuità nella stanza dei bottoni, nella logica che tutto non è mai da buttare. Il sindaco di Montecchio, dopo aver fatto quasi tutto il giro dell'arco parlamentare non sa ancora qual' è il partito giusto. Se poi si circonda di collaboratori anche esterni, che inseguono utopie e miti già crollati, questo lo porta a considerare i possibili giudici del proprio fallimento come pericolosi nemici da ignorare, distruggere o screditare. Esempi? Il sociale ha spalmato risorse verso gli extracomunitari ( +50% in tre anni), creando illusioni, perché tutti sappiamo che la favola finirà. Non parliamo di cosa sta facendo l'assessore all'istruzione. Ignora le problematiche del Secondo Circolo montecchiano che ha una media di alunni stranieri che raggiunge anche il 70% e supporta una scuola di Bangla. Ammesso che questa comunità, come dice lui, abbia le risorse per coprirne le spese, tali proventi dovrebbero essere impiegati per accelerare l'apprendimento della lingua italiana dei loro figli, in orario extra scolastico, per non rallentare lo svolgimento dei programmi. Molti cittadini stranieri, che lavorano ad Arzignano, vengono ad abitare a Montecchio perché è più conveniente sotto tutti gli aspetti (vedi parametri abitativi, contributi casa, riscaldamento, nuclei numerosi ecc..). Come mai nella pur vasta zona industriale di Arzignano non ci sono nomadi accampati? La Polizia Municipale ha direttive precise e dei validi dirigenti. Guarda caso uno di loro ha abbandonato Montecchio ed ha contribuito a creare già da parecchio tempo un consorzio che funziona. Anche i vandali sanno che non si scherza, come pure i delinquenti che preferiscono il nostro territorio per le malefatte ed i crimini. Veniamo all'ambiente; tutto quello che non piace, come le discariche ed oggi, un possibile impianto di trattamento fanghi, la città del Grifo ne ha sempre individuato i siti al confine con il nostro paese. Cosa vuol dire? Sicuramente che contiamo poco! Risorse extra comunali, gli altri ne portano a casa e noi No. Ciò dimostra l'isolamento di Montecchio in Provincia e Regione, non parliamo di Stato. Si potrebbe andare avanti all'infinito nell'evidenziare le differenze di gestione dei due Comuni. Ci viene da dire, purtroppo, che era meglio quando era peggio, ma l'idea spero l'abbiamo resa….
C'è un originale ed una brutta copia!






"Aggiornato il 02 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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