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MENEGHINI (Vivi Montecchio):- Questa è una interpellanza che avrei voluto anch'io trasformare in Ordine del Giorno. Vedremo di farlo in un altro momento. Prosegue leggendo la seguente interpellanza:
"E' pervenuta la seguente Interpellanza datata 24 luglio 2006 avente per oggetto: "Nuovo casello autostradale":
Leggiamo con preoccupazione dagli organi di stampa che pare sia stato posto in discussione il già programmato spostamento del casello autostradale di Alte Ceccato.
E' sotto gli occhi di tutti quali ingorghi si verifichino ogni giorno e quanti disagi provochino i continui ed incessanti rallentamenti e quale sia lo stato di inquinamento dell'aria, sia atmosferico che acustico, dovuto al passaggio di migliaia di mezzi al giorno, soprattutto mezzi pesanti, per raggiungere l'attuale sito del casello. Siamo infatti, purtroppo, uno dei Comuni della Provincia con il più alto tasso di inquinamento dell'aria!
Questa opera, e qui confidiamo di essere tutto d'accordo, è indispensabile e dovremo quindi concentrare tutti i nostri sforzi per il raggiungimento di tale obiettivo.
Chiediamo pertanto di conoscere se il Sindaco abbia attivato gli opportuni contatti con la Società Autostrade, ANAS e con tutti gli Enti competenti al fine di avere risposte concrete su:
1. realizzazione del nuovo casello autostradale;
2. la relativa tempistica
3. cosa intende fare nel frattempo per limitare i disagi della popolazione.
Si chiede infine che tale argomento venga posto all'ordine del giorno al prossimo Consiglio Comunale.
F.to Capogruppo Consiliare Vivi Montecchio: Dott. Graziano Meneghini
F.to .Claudio Beschin
F.to Gianluca Peripoli
F.to Alessandro Testolin
MENEGHINI (Vivi Montecchio): - Prosegue: "Signor Sindaco, inoltre, leggendo la stampa locale sembrerebbe che il progetto del Centro Intermodale merci, ai confini tra Alte e Montebello, stia riprendendo vigore, dopo un periodo di stasi e difficoltà. Ebbene credo che anche Lei concordi che la sua realizzazione sarebbe assurda, senza aver prima spostato il casello autostradale in quella zona per l'appesantimento del traffico che arriverebbe nel tratto attuale del casello in Via Melaro alla Statale 11. Alte sarebbe letteralmente soffocata e divisa da colonne interminabili di autocarri ed autotreni. Questo soffocamento, oltre a bloccare la viabilità, avrà ripercussioni ancora più pesanti di quelle attuali anche in termini di inquinamento. Basta tornare alle pagine dei giornali recenti per trovare allarmi e provvedimenti di divieti da parte di Comuni a Nord di Vicenza al fine di spostare dal proprio paese la minaccia del transito dei camion in difficoltà alla rotonda dell'Albera per la presenza di un Comitato capeggiato qui da un ex Segretario Comunista di Montecchio Maggiore. Io credo che Alte e Montecchio paghino giù eccessivamente, in termini di disagi e di salute, a causa della loro posizione geografica e se gli altri Comuni rifiutano persino le circonvallazioni, nel timore che attirino il traffico, a Montecchio queste sono una necessità improrogabile, una soluzione non più rinviabile per la vivibilità dei quartieri urbani. Oltre al CIS, che si sta risvegliando, un altro motivo quindi richiede il rapido spostamento del casello e questa è prossima apertura della variante alla Statale 246, anch'essa sarà fautrice di un ulteriore traffico dall'attuale casello all'innesto della variante. Si dice che quando un asino è troppo carico basta un granello di sabbia per farlo cadere. Non vogliamo pensare ai disagi delle popolazione se i progetti previsti non andranno in porto in modo contemporaneo ed è compito quindi Amministrazione Comunale gettare sul piatto ogni sua energia e pressione arrivando anche all'azione di protesta. Non per ostacolare le strutture a far si che esse riescano a liberare dal traffico i centri abitati. Mi auguro perciò che il Sindaco svolga un ruolo deciso in merito al trasferimento del casello e se questa assemblea, ecco qui dove volevamo inserirci, lo riterrà necessario, egli potrà avere il supporto di un Ordine del Giorno unitario per dimostrare a chi di dovere che il paese è unito nel richiedere con forza la priorità del nuovo casello. Non vorremmo che, anche a causa di ostacoli facilmente sormontabili, la Società Autostrade sposti il proprio impegno finanziario su altri obiettivi, meno urgenti ma più facili da realizzare. Mi preme tuttavia anche Signor Sindaco chiarire la posizione di Vivi Montecchio nel contesto delle preoccupazioni che ho prima espresso. Riteniamo che non giovi al nostro Comune entrare in inutili polemiche e disquisizioni in merito alla questione se la costruzione del casello rientri nei piani vecchi della società autostrada e se si accompagna alla nuova convenzione che la stessa società chiederebbe allo Stato per un prolungamento della gestione che acconsentirebbe il varo di altre opere utili alla nostra Provincia: come possono sicuramente essere il prolungamento nord della Valdastico ed il completamento della tangenziale che correrà a fianco della stessa autostrada. Le futili polemiche non giovano a nessuno e credo che siamo tutti convinti che un passaggio alla gestione di questa importante società in mani private potrebbe pregiudicare o addirittura annullare l'attuale situazione collaborativa che vede gli Enti Pubblici di Vicenza in posizione di forza nel Consiglio e che consente loro di ottenere investimenti anche per la viabilità di supporto ai Centri abitati come tangenziali o raccordi e ponti. E' quindi comprensibile la preoccupazione già manifestata dalla Presidente della Provincia Manuela Dal Lago e dal Sindaco Hullweck per l'avvento di nuovi scenari non più così favorevoli. Queste osservazioni, ci siamo permessi di tirarle fuori, nella speranza che se i gruppi che fanno parte di questo Consiglio Comunale decideranno di esprimere la loro unitaria adesione alla sollecitazione per la costruzione del nuovo casello e della viabilità ad esso pertinente con lo stesso Ordine del Giorno si esprime anche quindi una nella sollecitazione o speranza affinché l'attuale gestione pubblica della società dell'autostrada ottenga la possibilità di completare le opere che sono nel suo programma grazie anche a un prolungamento della concessione della gestione da parte dello Stato."-
SCALABRIN (Sindaco):- "Anche in questo caso si può sicuramente provvedere ad un Ordine del Giorno alla prossima occasione che si ritiene utile. Io, nel frattempo rispondo alla sua interpellanza:
Per quanto riguarda il Casello, il CIS si mette tanta roba sul fuoco poi in dieci minuti è difficile essere esaurienti in modo tale da poter avere anche una occasione di informazione."-
MENEGHINI (Vivi Montecchio): - "Faremo un Ordine del Giorno e quindi........"
SCALABRIN (Sindaco):- Si, comunque ora sfrutto questo per dire in modo sintetico le cose: lo spostamento del casello è il progetto che è stato inserito nel piano della convenzione per cui la società autostrade ha avuto la concessione fino al 2012. Era insieme al riordino del casello di Grisignano di Zocco. Il casello di Grisignano di Zocco ha avuto tutte le opere fatte. Il casello di Montecchio Maggiore ha ancora le opere da partire, nel frattempo sono state inserite altre aggiunte: inizialmente una bretella per il Pedocchio ed una bretella per il Melaro, poi la bretella per il Pedocchio è stata recentemente eliminata. Il progetto ha passato tutti i vagli delle Commissioni secondo le procedure che sono stabilite, nel febbraio 2006 a Venezia c'è stata l'ultima conferenza dei servizi. Erano invitati 43 Enti. C'era anche il Consigliere Testolin nella sua veste di Assessore Provinciale alla viabilità e nella sostanza è stato approvato il progetto con la bretella del Pedocchio eliminata. Ci sono stati dei problemi che evidentemente sono collegati a delle prese di diversa posizione di diversi punti di vista nel Comune di Brendola. La faccenda ora ha un percorso, un'altra strada e c'è stato un ente che ha chiesto alcune delucidazioni in merito allo sgrondo delle acque imponendo uno stop nel caso non fosse affrontato il problema. Dal punto di vista finanziario ora sta provvedendo l'Amministrazione Provinciale. Per quanto riguarda l'aspetto finanziario il progetto adesso è arrivato ad un costo di 70 milioni di Euro, finanziato solo per un costo di 19-20 milioni di Euro. Alla domanda se mi sono interessato. Mi sono interessato ovviamente, mi sono interessato abbastanza perchè ho parlato con Anas, società autostrade, Provincia di Vicenza, più altre persone compreso il Vice Ministro ai trasporti per cercare di capire quale era la situazione. Qui non si tratta di fare polemiche. Si tratta di salvaguardare gli interessi della nostra Comunità. Io normalmente le polemiche cerco di non farle. Cerco la collaborazione di tutti. Se vedo che le risposte non ci sono ovviamente devo far capire che qui non stiamo ad ascoltare e a subire ma siamo in grado anche ed abbiamo la volontà di portare a casa e, se serve di reagire. La questione è un po' così. La società autostrade dice: ho 20 milioni di Euro, me ne servono 70. Se ho la concessione prorogata fino al 2082 posso mettere in campo l'investimento. Se la concessione termina nel 2012 non sono nella condizione di fare l'investimento. Qui ci sono punti di vista differenti nel senso che c'è chi dice che sulla base della legge nel momento in cui tu fai l'investimento anche superiore alla tua portata, il subentrante si deve assumere l'onere del sovrappiù che è stato finanziato. Anche lì ognuno la pensa come meglio crede. C'è il Consiglio di Amministrazione della Società autostrade che decide e decide ed eventualmente risponde. Su questo non possiamo intervenire. Per quanto riguarda la volontà dell'Amministrazione Comunale che invece ha un peso rilevante sulla questione, per quello che posso capire io, l'Amministrazione Provinciale è determinata a fare in modo che il progetto possa venire portato avanti e che le opere vengano cominciate al più presto. Non ho una risposta scritta ma dalle riunioni che abbiamo fatto io ho rilevato che la Presidente della Provincia che ha avocato a se tutte le opere viabilistiche di rilevanza superiore è determinata a far partire. Tanto è che ha dato dei tempi molto stretti per la redazione del progetto esecutivo. Finito il progetto esecutivo si vaglierà, con i soldi che sono a disposizione, qual'è il pezzo che si può far partire. Su questo io sono a completa disposizione dell'Amministrazione Provinciale. Ho parlato anche con l'Assessore ed anche con la Presidente e saremo a fianco cercando di trovare le soluzioni ottimali. E' ovvio che io sono convinto che la prima soluzione sia quella di realizzare la bretella di collegamento dall'uscita della nuova variante 246 alla strada Melaro perchè in attesa, è la più veloce, ci vogliono 13 mesi per la realizzazione. Quello risolverebbe non solo i problemi di Via Battaglia ma risolverebbe anche i problemi della strada Melaro, i problemi di Brendola e gli stessi problemi del Casello perchè, facendo una rotatoria molto più grande in uscita dal casello questo permetterebbe che anche un surplus di veicoli potrebbero trovare sfogo, mentre ora sulla rotatoria piccola, in caso di piccolo incidente in caso di neve, in caso di ghiaccio c'è la difficoltà a poter svolgere la rotazione tranquillamente. Ovviamente questo non compete a me, ma nelle scelte dell'Amministrazione Provinciale, ma spero che poi si possa addivenire. C'è un vincolo che probabilmente è quello che sta spiegando l'Assessore Testolin al Consigliere Beschin e cioè che il progetto iniziale è quello dello spostamento del casello mentre quella della bretella fa parte di un accessorio che è stato poi successivamente individuato e quindi la preoccupazione della Provincia, mi pare di capire sia che se viene presentata all'ANAS la bretella e non lo spostamento, ANAS eccepisca e dica no, non centra. Ovviamente bisognerà fare pressioni su ANAS che accetti l'impostazione. Stiamo ragionando e credo con grande senso di responsabilità e spero anche in pieno spirito di collaborazione. Posso dire che per quanto riguarda il CIS è vero che si è rimesso in moto ma nell'ultima riunione che è stata fatta la settimana scorsa verranno prima realizzate tutte le opere viabilistiche e solo dopo partirà il CIS. Questo è un concetto espresso sempre dall'Amministrazione Provinciale sia per bocca della Presidente Manuela Dal Lago che del Vice Presidente Zanchetta che è anche Presidente del CIS. Eravamo presenti il Sindaco di Montebello, il sottoscritto, e l'Assessore Romio ed abbiamo capito la stessa cosa cioè che la preoccupazione di Montebello è che se viene fatto il CIS non viene spostato il casello autostradale di Alte evidentemente tutto si andrebbe a scaricare su Montebello ed allora la richiesta di entrambi è che prima vengano realizzate tutte le opere viabilistiche e solo dopo parta l'infrastrutturazione del CIS e questa è l'assicurazione che, verbalmente, con un sacco di persone presenti, ci è stata data. Per quanto riguarda la questione di cosa intendo fare nel frattempo cosa volete che vi dica, nel momento in cui la 246, la variante nuova, della 246 verrà realizzata, con ANAS abbiamo già parlato mesi fa ed infatti sono stati ordinati i cartelli con le direzioni apposta che io cercherò di trovare i termini giuridici per imporre: primo che i mezzi pesanti non possano più transitare per Viale Europa e quindi dalla "Canova" fino alla "rotatoria del cavallo" sia interdetta tutta quella strada ai mezzi pesanti perchè c'è l'alternativa. Infatti il Prefetto mi ha chiamato subito ma mi ha detto: "Ma lei sarà mica matto....?". Nel momento in cui c'è l'alternativa io credo di poter avere gli elementi giuridici per poter fare l'ordinanza.
Secondo: sono intenzionato a valutare l'ipotesi, sempre che sia sorretta dal punto di vista giuridico ed eventualmente anche dalla forza politica di fare in modo che, fintanto che non viene fatta la bretella di collegamento, ci sia l'indicazione per tutti di andare verso Montebello. Non posso, ovviamente obbligare che ci sia la svolta a sinistra perchè ovviamente quelli che devono andare nella zona industriale di Montecchio oppure tramite il Melaro nella zona di Creazzo ad Altavilla, oppure a Vicenza etc. sulla Statale 11 sarà molto difficile fare questo tipo di cosa però la stiamo studiando per vedere come possiamo fare in modo che i mezzi siano indirizzati verso il casello di Montebello. C'è una questione tecnica. La "rotatoria del cavallo" è stata studiata per un flusso di macchine. Per un certo flusso di macchine funziona. Quando viene superato quel flusso di macchine si inchioda nel senso che quando è piena non gira più nessuno. Questo io l'ho fatto presente a tutti, politici e tecnici e questo in qualche maniera ci aiuterà quando ci sia. Poi quando si dice ci sarà un incremento, io non capisco perchè finché non è realizzata tutta la struttura nuova ci sia un aumento perchè l'aumento delle macchine avviene sulle strade che sono libere. Allora ci sarà una suddivisione del traffico, quantomeno tutto quello pesante che va di la e probabilmente anche una parte di leggero perchè tutti quelli che vengono da Arzignano, Chiampo, dalla Valle ed andare ad Alte Ceccato troveranno comodo andare dall'altra parte. Nel momento in cui si inchiodano in Via Battaglia è evidente che andranno verso Montebello automaticamente perchè nessuno è così idiota da andarsi ad incastrare da solo nel posto inchiodato. Che cosa posso fare? Le cose che vi ho detto, un'azione politica convergente in modo tale che ANAS possa deliberare in un certo modo ed anche l'Amministrazione Provinciale possa avere il supporto politico per poter proporre una cosa che se no ha paura che gli venga bocciata. Io, in questo, chiedo un conforto di testa, visto che tecnicamente non può parlare all'Assessore Testolin, però mi pare che quello che si può fare sia questo. Va bene?"-
MENEGHINI (Vivi Montecchio):- "Noi prendiamo atto, presenteremo un Ordine del Giorno quindi tutti quanti avremo la possibilità di parlare e questo è il motivo per cui volevamo trasformare questa interpellanza in Ordine del Giorno.