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Montecchio Maggiore oggi è quella di una città in sofferenza, per l'identità perduta, per la mancanza della consapevolezza dei propri valori, della propria storia, della propria fede in un ideale che si possa identificare con il proprio passato e non con culture e comportamenti estranei. I nostri amministratori cercano di demolire i valori religiosi cristiani. Alcuni di sinistra perché con i musulmani condividono li stessi nemici: "Israele e gli Stati Uniti". Una sinistra che ha per lungo tempo coltivato il mito del diverso, che presuppone che il diverso, sia comunque e sempre portatore di rinnovamento. In cerca di miti sostitutivi, ha affidato agli islamici lo sconvolgimento di una società per loro troppo sbilanciata verso il cristianesimo. Altri invece, cattolici praticanti e Ministri della Comunione, sono preda del relativismo che predica l'equipollenza dei valori o l'equivalenza delle culture: il timore di operare delle scelte li induce ad affievolire la fede, ad essere più arrendevoli, piuttosto che rischiare una contesa. Ma rinnegando se stessi favoriscono l'islam in modo che possa sovrapporsi alla cristianità, negando ai cristiani italiani i loro diritti, che invece vengono elargiti immeritatamente agli stranieri islamici, che si comportano in Italia come se fossero loro i padroni e non gli ospiti.