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Mantegna

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Riappropriamoci della “Crocifissione” del Mantegna


In occasione dei cinquecento anni dalla morte del grandissimo pittore veneto Andrea Mantegna, nato nel 1430 (o 1431) a Isola di Mantegna (ora provincia di Padova, diocesi di Vicenza, all’epoca territorio vicentino), morto a Mantova il 13/9/1506, sono state organizzate tre notevoli mostre a Padova, Verona e Mantova.

Crocifissione

Nella mostra di Verona , nel palazzo della Gran Guardia, una delle opere più significative è sicuramente la “Pala di San Zeno”, commissionata da Gregorio Correr, abate della basilica di San Zeno probabilmente nel 1456. Alla fine del settecento il polittico fu rapinato da Napoleone I° l’infame; nel 1815 fu restituita solo la pala, mentre la predella del’opera rimase in Francia.
“La Resurrezione” e “l’Orazione nell’orto” finirono a Tours presso il Musée des Beaux Arts, il dipinto centrale, “la Crocifissione”, è conservato al Louvre e in questi giorni c’è la possibilità di ammirare la maestria del Mantegna confrontando il dipinto con la copia che ha sostituito l’originale e che fa parte integrante dell’opera che solitamente è esposta nella basilica di San Zeno. Oltre ai dipinti del Mantegna Napoleone rapinò la nostra terra veneta come nessun altro nella nostra storia: pensiamo ai quattro cavalli
bronzei della Basilica di San Marco, al leone che svetta dalla colonsita nella piazzetta San Marco, alle splendide “Nozze di Cana” del Veronese, alla stessa “Madonna della Vittoria” del Mantegna che si
trovano, assieme a tante altre straordinarie opere, al “Louvre” ecc. Basta leggere “Venezia scomparsa” di Alvise Zorzi per rendersi conto delle dimensioni bibliche delle spogliazioni effettuate dal Napoleone.
Il prof. Ranieri Da Mosto, autorevole storico veneziano, calcola in 2.000 milioni di miliardi di vecchie lire l’ammontare delle rapine effettuate a Venezia e nel Veneto. Ecco allora, in questa occasione, un’opportunità storica di riappropriarci di un’opera “nostra”, parziale risarcimento di tutto quello che ci è stato derubato dai francesi. E’ di questi giorni l’offensiva del ministro italiano F. Rutelli per riportare in Italia 52 reperti custoditi nel Getty Museum di Los Angeles. Perché non è mai stato fatto niente per l’inestimabile patrimonio veneto rapinato da Napoleone?



"Aggiornato il 13 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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