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Venerdì 20 Ottobre 2006 le minoranze di centrodestra hanno presentato una mozione in consiglio comunale per contrastare il disegno di legge sulla cittadinanza italiana agli immigrati extracomunitari dopo soli 5 anni, ritenendo questa proposta troppo permissiva. Così si aprono le porte alle masse clandestine in particolar modo ora dopo che il governo ha approvato i ricongiungimenti allargati, ogni extracomunitario con permesso di soggiorno può far entrare in Italia 5 familiari.
E' bene che tutti i cittadini di Montecchio Maggiore sappiano che la maggioranza di centrosinistra ha votato contro questa mozione. Il centrosinistra di Montecchio Maggiore è favorevole a concedere la cittadinanza e il voto agli extracomunitari dopo soli 5 anni.
Tutto questo non può essere giustificato con la motivazione che si tratta di un processo irreversibile, che ci sono delle aspettative che non possono essere deluse. Anche se accoglienza e solidarietà sono caratteristiche del nostro paese queste devono essere governate, non subite.
Ed è in questo che il centrosinistra di Montecchio Maggiore mostra tutta la sua miopia, non capisce che la cittadinanza e' un diritto che si conquista. E' fallito il momento dell'inclusione a tutti i costi che può servire solo per prendere qualche voto sfruttando le miserie e i bisogni della povera gente, ci vuole equilibrio.
Equilibrio che manca a questa amministrazione, basti pensare ai provvedimenti che in questi due anni ha varato per favorire l'immigrazione nel nostro paese.
Regolamento sul sociale che favorisce l'accesso degli immigrati ai contributi economici.
Regolamento edilizio che permette agli stranieri di abitare in 8 persone su 56 mq. mente gli italiani in 2 su 60 mq.
Tolleranza e permessi di smaltire i rifiuti in modo difforme dagli altri cittadini non pagando i sacchetti.
Buonismo sparso a piene mani che ha contribuito ad uno spostamento di stranieri da comuni vicini, essi vedono in Montecchio un paese con maggiore possibilità di aiuto economico e di soggiorno ma lancia un messaggio che offre del nostro paese l'immagine di uno spazio aperto a tutti e senza regole. Al contrario è necessario invece applicare leggi ferree e determinare regole che pongano risposte alle preoccupazioni che in questi tempi comunque emergono in materia di sicurezza e ordine pubblico.
Questo spostamento ha ulteriormente aggravato la situazione delle scuole in particolar modo del 2° circolo, da sempre relegato a scuola di frontiera per l'altissimo numero di bambini extracomunitari. Facile predicare bene, meno facile essere coerenti per una certa sinistra, usiamo una provocazione, perchè non ripartiscono l'esubero di bambini stranieri con il 1° circolo?
La Civica San Marco ritiene che chi vive in un paese dovrebbe in primis condividerne le leggi, deve condividere i valori della nostra società, la laicità dello stato, la sacralità della vita di tutti, la piena parità fra uomo o donna, la carta costituzionale e conoscerne la storia. I requisiti per ottenere la cittadinanza italiana da parte degli immigrati non dovrebbero essere dettati soltanto da un valore numerico, per questo siamo contrari alla legge sulla cittadinanza dopo 5 anni e per questo siamo favorevoli al referendum per eventualmente abrogarla.
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