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Chi affronta i problemi non dovrebbe mai porsi il dilemma del sito politico ove essi si trovino: destra, sinistra, centro. Spesso, la politica è viziata dalla collocazione ideologica, invece di porsi da una sola parte lecita: quella dei cittadini. Ma quanti politici si ricordano che hanno il dovere di distribuire fra la gente equità e non ingiustizia? Pochi, per la verità, per la semplice ragione che guardano prima agli interessi personali, poi a quelli della corrente di partito ed a quelli della parte politica a cui appartengono e, infine, forse, ai concittadini. Incultura, ingordigia, personalismi, mancanza di obiettività sono alcuni fra gli elementi diffusi, per nascondere pochezza e incapacità di fare politica vera, fare cioè scelte che comportino anche impopolarità. L'impopolarità misura la capacità alta di fare politica. La ricerca del consenso sulle piccole cose, sul clientelismo e sul carrierismo, è tipico di chi possiede un cervello da gallina. Laureati alla scuola dell'alta politica paesana essi vanno presi e trattati per quel che sono e rappresentano: una casta irredimibile che garantisce una continuità (sono vent'anni che gestiscono il paese) e paradossalmente, non "sbaglia" mai: è proprio fatta così, la pensa così, si comporta così, in perfetta coerenza. basta essere presenti e visibili. La Casta e i suoi rappresentanti politici si trovano a dover dipendere in maniera costante dalle risorse o favori pubblici. Qualsiasi soggetto che si trovi ad essere disturbato da qualche loro iniziativa, può chiedere controlli, porre obiezioni, frapporre ostacoli , con il rischio di limitarne le attività. Quindi è impensabile che possano prender parte a battaglie di opposizione significative. La Casta è incolore, nel senso che incorpora tutti i colori. Trasversale a destra e sinistra, si divide per convenzione tra una destra e una sinistra, ma nei momenti di difficoltà diventa un monolite. Il che accade appena una forza "esterna" si accosta alle mura. Se una di queste forze pretende di svolgere le sue funzioni di controllo e s'avvicina al fortino, la Casta smette di litigare e ritrova una granitica compattezza contro l'invasore alzando ponti levatoi e rovesciando olio bollente. La Casta è impermeabile alla cultura liberale. Non tollera contropoteri indipendenti. Le rare volte che deve subirli, fa fronte comune per ridurli all'impotenza. Essa si considera un corpo scelto (da sé medesima) di intoccabili: si credono i "professionisti della politica", esclusivisti del ramo. Gli elettori hanno il privilegio di votarli, poi devono ritirarsi e lasciar fare a loro che li rappresentano. Il gioco prediletto dalla casta è una sorta di Risiko dove tutto è trattabile: ogni principio, valore, passione e regola diventa la pedina di un gioco per pochi eletti al di sopra di ogni legge e al di fuori di ogni controllo.
Signori anche se fate fatica ad accettarlo, fatevene una ragione: non siamo come Voi. ML.
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