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C'è un limite a tutto ma quello che è successo oggi 31 gennaio 2007 con l'articolo pubblicato nel Giornale di Vicenza, cronaca di Arzignano e Montecchio Maggiore, riguardante il piano antenne del comune di Montecchio Maggiore è molto grave.
Si può sorvolare quando su 80 righe di amministrativa solo 3 sono per illustrare le tesi delle minoranze, ma quando si scrive palesemente il falso come è successo la faccenda diventa seria. Diventa seria perchè le minoranze rappresentano metà del paese quasi 12.000 abitanti e far credere a loro attraverso un articolo che le minoranze si siano astenute sul piano antenne quando 6 consiglieri su otto hanno votato contro, motivandolo in consiglio comunale, è una manipolazione grave della notizia.
Visto che il malessere delle minoranze sulla poca informazione alle loro argomentazioni è sempre stato ignorato, se adesso aggiungiamo il falso, ci si domanda il perchè di tutto questo, anche se la risposta la sappiamo già e del conflitto di interessi è cosa risaputa nel paese.
Adesso non resta che la strada delle querele e della denuncia all'ordine dei giornalisti per tutelare un mandato che democraticamente i cittadini ci hanno dato. Articolo
Domani illustreremo i vari passaggi che hanno portato le minoranze a votare contro la delibera indicando come la maggioranza sia responsabile di tutto questo attraverso la sua indolenza.
Le ragioni delle minoranze
Lo strano concetto di democrazia e trasparenza del nuovo segretario comunale
L'idea che i nuovi strumenti della comunicazione garantiscano una partecipazione più democratica di tutti i cittadini alle scelte politiche del loro paese non è vera in senso assoluto. Infatti il problema resta quello di una gestione partitocratrica della politica che continua, pur aumentando i momenti di consultazione popolare, ad essere guidata da chi sceglie i problemi sui quali consultare i cittadini. Il potenziamento della pubblica amministrazione in direzione "informatica" garantisce la semplificazione e velocizzazione di molti servizi, ma non ancora un allargamento della partecipazione dei singoli alle scelte collettive. Trasparenza e partecipazione erano gli impegni prioritari che questa amministrazione di sinistra ha preso con i suoi concittadini e ribadito in molte occasioni, anche attraverso una lettera dello stesso Sindaco a noi indirizzata il 30/07/04 dal Punto: "Gentile Gruppo San Marco, in risposta ad una Vostra lettera in cui si chiede all'Amministrazione una trasparenza della politica amministrativa pubblicando nel sito del Comune le delibere del Consiglio Comunale e di Giunta, concordo pienamente sulla necessità che le attività amministrative siano trasparenti ed è un impegno della presente amministrazione seguire questa strada ecc...".Detto e non fatto,sta diventando il moto di questa giunta; è passato un anno da quella famosa lettera e l'impegno non è stato mai mantenuto, le delibere di Giunta e del Consiglio Comunale mai aggiornate: ora il sito è stato rifatto e le delibere di giunta e del consiglio comunale sparite! Meno si informa lopinione pubblica di quanto accade nelle stanze del Palazzo, meno possibilità di critiche al proprio operato. Già l'amministrazione si è resa conto che il rapporto non solo con i cittadini, ma anche con i media, può far male, e alle volte se la prende con i giornalisti colpevoli, secondo questi amministratori, di fare il proprio dovere di cronisti e di informare. E' la politica che non si basa sui contenuti, c'è la voglia di evidenziare solo la forma, l'informazione diventa autoaffermazione del politico di turno. E chi ci rimette è sempre il cittadino, in particolar modo il più debole. Facciamo un esempio: in agosto sono arrivate a circa 1300 famiglie di Montecchio Maggiore delle raccomandate spedite dalla Concessionaria Riscossione Tributi riguardanti la tassa dei rifiuti anno 2004 non pagata, nelle quali si chiedeva di pagarla entro 60 giorni. Queste raccomandate intimano nella maggior parte dei casi di ripagare una tassa già pagata. Motivazione del Concessionario: sono state pagate in ritardo e in posta !! Vi ricordate l'anno scorso il problema dei gravi ritardi delle poste? L'amministrazione aveva assicurato che, se si pagava in ritardo, non succedeva nulla. Come può il concessionario a distanza di sette mesi dal pagamento chiederci di nuovo i soldi? L'amministrazione ancora una volta cercherà di scusarsi dicendo che non ne sapeva niente, ma non è vero e in tutto questo chi ci rimette sono i più deboli, gli anziani in modo particolare, che fanno la fila in posta per pagare quello che già avevano pagato, perché non sono in grado di capire perfettamente che quell' avviso non riguarda il nuovo anno ma è l'ennesima dimostrazione di cattiva burocrazia. In tutto questo l'amministrazione si distingue per il suo silenzio; a loro importa solo e sempre di non apparire in termini negativi.
Da circa 40 giorni il comune di Montecchio Maggiore ha deciso di oscurare le delibere sia di Giunta che del Consiglio Comunale.
Non è la prima volta che succede, ogni 5-6 mesi le delibere spariscono e le motivazioni sempre dopo le nostre proteste sono le più varie, vedi in seguito sono dal 2004 che ci tentano.
Se si va nel sito del comune alla voce delibere appare solamente il numero della delibera ma non più il testo.
Non contento di tutto ciò ha altresi deciso di oscurare anche tutte le delibere riguardanti gli anni precedenti dal 2002 in poi.
Poco convince anche la tesi dell'amministrazione contattata telefonicamente che giustifica il tutto con l'aggiornamento del sito per tre motivi:
1) sono passati più di 40 giorni dall'aggiornamento
2) l'aggiornamento si fà per la maggior parte off-line come stiamo facendo noi. Finito, il tutto si pubblica on-line nel sito senza interrompere l'utilizzo dello stesso altrimenti il sito web sarebbe sempre inutilizzabile.
3) non si può giustificare l'oscuramento per questione di privacy, vedi parere del Garante per la protezione dei dati personali aprile 2000 che ritiene pubblicabili atti ufficiali.
Ancora una volta questa amministrazione mostra i suoi due volti: a parole e sui media mostra il volto della trasparenza amministrativa e del coinvolgimento di tutti i cittadini, poi nei fatti fa esattamente il contrario.
Lo strano concetto di democrazia e trasparenza del nuovo segretario comunale.
La nuova versione data dal comune di Montecchio Maggiore sull'oscuramento delle delibere è quella del guasto tecnico che si risolverà a giorni, (strano visto che il nuovo sito installato dal comune è recentissimo) aspettiamo fiduciosi.
Quello che ci preoccupa di più sono le affermazioni del nuovo segretario comunale quando dice: "posso assicurare che nella maggior parte dei siti comunali il testo degli atti amministrattivi, con le delibere di giunta o di consiglio non viene pubblicato. Il comune di Montecchio offre un servizio in più". Cosa vuol dire? Visto che è in più lo si può anche togliere?
Guardando con l'ottica del politico che vuol nascondere le cose, o del dirigente a cui non piace essere controllato, magari un pensierino a toglierlo questo servizio qualcuno l'ha fatto.
Ma noi che stiamo dalla parte dei cittadini ribadiamo: "Il comune di Montecchio offre un servizio di trasparenza amministrativa, nella sua accezione più ampia, sia nell'assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni all'interno del sistema amministrativo, sia fra questo ultimo ed il mondo esterno.
Pertanto sono gli altri comuni ad essere in difetto visto che non vogliono offrire maggiore democrazia e trasparenza."
Queste affermazioni, da parte dell'amministrazione comunale per bocca del nuovo segretario comunale, sono preoccupanti se stanno ad indicare un'inversione di tendenza nella politica amministrativa improntata sulla trasparenza e partecipazione dei singoli cittadini alle scelte collettive, perchè questa politica più partecipata incominciata con la passata amministrazione attraverso la pubblicazione di tutti gli atti pubblici nel sito web del comune rappresenta una conquista di libertà e democrazia per tutto il paese.
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