Civica San Marco

RENDIAMO VISIBILE CIO CHE NON SEMPRE LO E'...


Faida

Sei nella sezione: Attività > Interrog.2006

Vai al sotto menu




INTERROGAZIONE


Oggetto: Chiarimenti sulla querelle riguardante la manifestazione culturale "La Faida"

Premesso che:


Da organi di stampa locali siamo venuti a conoscenza di una querelle sulla manifestazione culturale ricreativa " La Faida " che negli ultimi anni ha raggiunto grandi consensi di pubblico (20.000 persone) riuscendo a coinvolgere un gran numero di cittadini nell'organizzazione della stessa, suscitando l'interesse nazionale ed internazionale,
La Faida è inserita fra le 150 rievocazioni storiche europee più importanti attraverso il consorzio europeo rievocazioni storiche.
La Faida ha contribuito a far conoscere Montecchio Maggiore al di fuori dal contesto locale sia in Italia che in Europa.

Interroga il sig. Sindaco affinchè illustri al consiglio comunale:


Quali siano le forze politiche che stanno contribuendo attraverso, cito testualmente dal giornale di Vicenza:"... una forzatura politica ed ideologica a far entrare la politica anche in ambito culturale-ricreativo.." organizzando una faida politica come affermato dal Sindaco Maurizio Scalabrin agli organi di stampa.

Montecchio Maggiore, 14/04/2005


Claudio Meggiolaro
Alessandro Testolin
Consiglieri Lega Nord-Liga Veneta

RISPOSTA


TESTOLIN (Lega Nord - Liga - Veneta):- Riferisce in merito alla seguente interrogazione.
Questa è proprio una curiosità, se magari il Sindaco in cinque minuti mi risponde. ho letto sulla stampa della querelle su quella che una volta si chiamava Faida. Tra l'altro è uscito di recente da parte di Vicenza Qualità un volumetto su tutte le manifestazioni, le tradizioni e manifestazioni e la Faida è fra le prime pagine e le sono state dedicate 2 - 3 facciate.
Mi ha stupito una sua dichiarazione in cui dice testualmente che"tutta la querelle è solo una forzatura politica ed ideologica per fare entrare la politica anche in ambito culturale e ricreativo". Allora siccome la Lega non ha brontolato, volevo capire chi diavolo era che faceva forzatura politica. Una curiosità.-

SCALABRIN (Sindaco):-
"Chiedo un permesso nel senso che la domanda è diretta a me nel senso che sono stato io a dire quella cosa mentre c'era l'assessore pronto a rispondere all'interrogazione spiegando tutto .
Io spiego solo questa cosa. Mi sembrava che, nell'approssimarsi di una manifestazione che procedeva secondo degli step successivi che mi sembravano sufficientemente ordinati per produrre un risultato buono, come poi, per fortuna, è anche stato perché, aiutati dal tempo e dalla buona volontà soprattutto delle persone che partecipano al gruppo organizzatore, (la manifestazione è stata gradita, gradevole, è andato tutto bene) forse l'accentuarsi di una polemica rispetto ad un cambio di nome che, in qualche maniera, io ritenevo che fosse anche stato spiegato e comunque giustificato fosse inopportuno. Siccome mi sembrava che dato l'accentuarsi della polemica, che poi tra l'altro è stata riportata per bocca di un componente di quel gruppo di figuranti, con nome e cognome, (Notoriamente questa persona ha un suo impegno politico), ho ritenuto fosse utile un appello a cercare di non strumentalizzare politicamente la questione. Precedentemente alla penultima polemica avevo cercato di dire al gruppo: "ragazzi lavorate tranquilli che non c'è nessuna volontà, né di stoppare questa manifestazione né quest'anno né mai. Se c'è stato qualche momento di incomprensione rispetto ad una richiesta di cambio solo del nome, ne parliamo a cose fatte con tranquillità e lavorate serenamente. Non ho fatto tempo a dire questo che è stata rinfocolata la polemica proprio da questa persona che è un amico ma che so che è impegnato politicamente,e pertanto ho detto teniamo fuori la politica. Era un appello da buon padre di famiglia come dire, se dobbiamo arrabbiarci, ci arrabbiamo dopo. Se posso chiosare, visto che ormai mi pare che il clima sia sereno, io dico questo, lo dico così, anche come elemento di discussione, lo dico così non per stasera ma anche per il futuro. Se noi facciamo una reinterpretazione storica cercando di curare i particolari con quella gran passione che usano queste persone, questi ragazzi, persone anche meno giovani che lo fanno con grande dedizione, con grande entusiasmo e con voglia di curare nei minimi particolari i vestiti, etc. io non dimenticherei una cosa che Giulietta e Romeo, per come ce l'hanno raccontata, per dove è stata ambientata e per i colori e per la storia che è sempre stata ricordata, sono scaligeri. A me risulta un po' strano che sul palco gli scaligeri si mettano ad urlare: "San Marco, San Marco," perché in quel periodo gli scaligeri erano proprio in lotta con la Repubblica Veneta. Anche questo mi fa pensate che ci possa essere un piccolo accenno di strumentalizzazione politica. Sapendo questo io mi sono permesso di dire: "dai lasciamola fuori la politica che poi ci pensiamo dopo". Questo non vuol dire che io da gran tifoso vicentino con gli scaligeri proprio non ci vado perché dal Chievo al Verona proprio ci tifo contro e che mi sia simpatico S. Marco ci sta, ma che nell'interpretazione di una storia scaligera i figuranti veronesi si mettano ad urlare Viva San Marco, Viva San Marco forse qualcosa ci scappa, ma è solo per dire una battuta. Il motivo per cui avevo detto questo era proprio per evitare che si volesse rovinare una festa che invece per fortuna non è stata rovinata, la polemica è scesa proprio il giorno prima della manifestazione, tutto si è svolto bene, l'anno prossimo si tenterà di rifarla contando di farla bene ugualmente o se possibile meglio e credo che si possa lavorare tranquillamente anche sulla definizione del nome."-

TESTOLIN (Lega Nord-Liga Veneta):
- "Ora mi ha incuriosito ancora di più devo scoprire assolutamente il nome. Devo dire che il libricino è bello e anche ben spiegato poi ci penserà Lei se vuol tornare al nome un po' truce dell'altra volta."-

MEGGIOLARO LUCIA (Assessore)
: - "Il Sindaco mi ha rubato una parte di intervento che io ci tenevo a fare. Abbiate un po' di pazienza perché comunque in queste settimane io non ho mai risposto. E' stata una chiara volontà nostra, del Sindaco e mia, proprio di non alimentare la polemica anche perché credo veramente che fosse, da un certo punto di vista, marginale, quindi un po´ alla Bearzot nell'82 mi sono detta: "lasciamo correre le cose, poi parleremo a cose fatte.
Legge il seguente intervento:
"L'interrogazione fa riferimento alla serie di articoli che nelle settimane che hanno preceduto la manifestazione del Primo Maggio sono stati pubblicati sul Giornale di Vicenza. Da questi è dunque necessario partire, per comprendere in maniera più ampia quella che viene definita una "querelle", o una polemica, legata al nome della manifestazione. Tuttavia, chi ha avuto modo di leggere i Giornali ha visto che soprattutto nel primo articolo che parlava dell'evento, che sarebbe poi avvenuto l' Amministrazione non veniva solo accusata di aver cambiato arbitrariamente il nome, ma di aver (cito letteralmente) "operato una consistente riduzione dei finanziamenti destinati all'organizzazione della manifestazione", e di aver fatto "esplodere i malumori" di fronte al blocco degli scherzi tra le due casate….
Purtroppo, pur essendo stati interpellati il giorno stesso, prima dell'uscita dell'articolo, la replica del Sindaco e dell'Assessore è stata riportata solo nell'articolo del giorno dopo ed è evidente che la voce a cui si doveva dare la priorità era quella della protesta, non affiancando nello stesso giorno le spiegazioni.
Ma, svincolandoci da quella che è la stretta logica dell'informazione giornalistica, a questo punto è necessario fare delle premesse su come si è lavorato in questi mesi all'organizzazione della "Faida" o della rievocazione storica, comunque vogliamo chiamarla. È necessaria una spiegazione perché oltre che per dare una risposta a chi rivolge l'interrogazione, a me interessa soprattutto dare una spiegazione ai cittadini. In modo che scompaiano possibili fraintendimenti. A loro ho pensato in tutto questo tempo che ha preceduto il Primo Maggio, a loro e a quelli che si aspettavano di venire a Montecchio per passare una bella domenica. E proprio in forza di ciò, in queste settimane, non ho voluto assolutamente più rispondere o ribattere all'inseguirsi di ulteriori articoli. Ma ho pensato al bene della manifestazione, che era quello di pubblicizzare quanto si faceva, di seguire giorno per giorno i vari eventi, di occuparmi delle innumerevoli esigenze organizzative che stanno dietro ad un evento di tale portata. Forse non è stato per tutto il gruppo così. Ad esempio, mi chiedo, se ha fatto più male all'evento avere nelle locandine il nome cambiato, accostato però alle immagini delle mura del Castello, ai figuranti, a immagini che davano chiaramente l'idea della manifestazione, o se ha nuociuto di più il titolone, "Tolta la Faida", in seguito al quale, molti mi hanno chiesto non tanto se il nome era cambiato, ma se la manifestazione non si svolgeva più.
Ricordo che l'evento è promosso dalla Amministrazione in stretta, direi simbiotica collaborazione con il gruppo storico - culturale "Giulietta e Romeo". L'associazione ha rinnovato il suo direttivo all'inizio dell'autunno ed è stata poi incontrata dall'Amministrazione e, in seguito, dalla sottoscritta. Si è convenuto poi di stabilire una serie di incontri costanti per la programmazione-Assessore, uffici competenti, Turismo e Manifestazioni, Pro Loco, Presidente del Gruppo Storico. Quindi non si è mai pensato a una proposta come cita l'articolo "confezionata"; e ritengo inoltre che il Presidente di un'associazione sia per me rappresentativo della stessa e il dialogo che si è instaurato tra il Presidente e la sottoscritta è stato franco, diretto e collaborativo. Dico questo proprio perché dagli articoli sembra emergere una sorta di braccio di ferro "tra Gruppo e Amministrazione. Questo non era vero e non lo ritengo tutt'ora. Ecco perché il Sindaco e lo ha spiegato Lui, abbia affermato che la questione aveva rilevanza politica. Abbiamo avuto l'impressione che, alcuni componenti del gruppo in particolare, insistessero nella polemica del nome, al di là delle dichiarazioni e delle indicazioni dello stesso Presidente, e dei colloqui intercorsi dopo l'uscita del primo articolo.
Quando si dice, nell'articolo di venerdì 15 aprile, che il Sindaco replica alle accuse del "Comitato" (che poi non è tale ma è un'associazione) di aver snaturato la festa (cosa avranno pensato i cittadini con quel "snaturato"? la natura di una cosa sta a indicarne la sostanza… chi è salito il primo di maggio ha visto come "è stato snaturato l'evento…"); si parla di "Comitato", ma non sono state le dichiarazioni del Presidente, questo ci tengo a dirlo che rappresenta il Gruppo. Il Sig. Armeno non ha mai detto questo, proprio perché sa come si è lavorato, insieme e senza imposizioni.
Parliamo di soldi perché anche questa è una accusa pesante mossa all'Amministrazione: 34.000,00 euro. Perché dire che sono stati tagliati i finanziamenti?
Non c'è nello Statuto Comunale la cifra che un evento deve occupare. Lo so che non è contenuta nell'interrogazione ma è negli articoli che hanno rinfocolato la polemica e ci ha anche dato un po' di fastidio. Penso sia dovere dell'amministrazione e responsabilità operare le scelte economiche. Quando ho proposto la cifra che il bilancio mi permetteva ho chiesto anche al Presidente di dirmi se, e in che misura, questo poteva incidere sulla bellezza e possibilità del primo maggio.
Certo, abbiamo dovuto lavorare in modo oculatissimo in ogni spesa, ma se il risparmio è colpa di un Amministratore allora davvero non ho capito qualcosa.
Abbiamo cercato non di risparmiare sulla sostanza, ma su ciò che si poteva.
L'edizione dello scorso anno è stata splendida, non ho mai criticato le scelte dell'Assessore precedente, anzi…ha avuto l'intuizione e la forza di un evento che è divenuto una bellissima tradizione, ma penso che si possano studiare delle variazioni, sia a livello di scelte culturali anche eventualmente del nome,. sia economiche. Quel libretto che Lei citava prima "Vicenza è" mi ha chiesto alla metà di Agosto, ero lì da un mese e dieci giorni di dare tutte le indicazioni della manifestazione. Poi sapete per la stampa ci vuole tutto un certo tempo.
Così non c'è stata la Mostra in villa Cordellina (circa 3.500,00 euro), non ci sono state le mura del castello di Romeo illuminate per quasi un mese (5.400,00 euro in meno) - del resto i lavori fatti ai Castelli hanno rivisto l'illuminazione dell'area di recente, che bisogno c'era di dare ulteriormente luce?),. E' stata una scelta dello scorso anno. Abbiamo risparmiato sulla produzione di video cassette, cd, riducendo all'essenziale la produzione di materiale "per la memoria", e abbiamo fatto "la punta alle matite" su tante altre piccole spese. Anche il contributo per i gruppi invitati, ha avuto una riduzione, ma con il Presidente mi sono assicurata che l'esposizione del 1° maggio fosse bella, come mi pare sia stata. Certo, un impegno per tutti, faticoso.
E poi? La spesa dell'anno scorso di 52.000,00 euro è stata una cosa eccezionale anche per la precedente Amministrazione, ma se guardiamo le deliberazioni degli anni precedenti, ad esempio il 2003, non hanno toccato tale soglia era più o meno la cifra investita quest'anno..
Non dico molto sulla presunta imposizione dei mancati scherzi. Già lo scorso anno erano stati eliminati velocemente, per uno scherzo un po' troppo pesante.
Invece, l'unica cosa che ho chiesto come nuovo impegno al gruppo era quella di coinvolgere maggiormente il Paese che sentisse l'evento, nella settimana precedente, e questo è stato fatto con le ronde notturne,… alcune serate sono state più tranquille, perché la gente fatica a uscire di casa, ma altre sere sono state molto gaie, anche perché il gruppo ha studiato, si è impegnato e si è esibito con scene molto accattivanti e coinvolgenti che hanno portato molto movimento e vivacità nei locali. Non c'è stato, purtroppo, il tempo per rivedere più ampiamente tutto l'impianto culturale dell'evento, come invece, davvero si desiderava, anche perché un tale evento non si prepara in pochi mesi, ma ci vuole un anno intero, e noi come nuova amministrazione, fino a novembre, non abbiamo avuto materialmente il tempo di cominciare a ragionarci in maniera totale.
E veniamo dunque al nome, che è in relazione con le ultime considerazioni svolte: l'associazione , partita per passione, quasi per scherzo, ha iniziato timidamente, ma nel corso degli anni si è specializzata, avendo oggi costumi, armi , danze di alta qualità. E'iscritta al CERS (Consorzio Europeo di Rievocazione Storica)… la Faida, titolo felice con cui è nato timidamente l'evento del 1° maggio, ha creato da zero una situazione storica che probabilmente a Montecchio non è mai successa ma non importa: noi abbiamo i Castelli di Giulietta e Romeo, questa è la nostra ricchezza , e questa vicenda deve essere in qualche modo richiamo turistico. Tuttavia il nome "Faida" che è una delle poche cose su cui l'Amministrazione si era anche un po' espressa. Fa forse riferimento ad una modalità troppo stretta per comprendere l'evento che nel corso degli anni si è andato a creare a Montecchio: La Faida non è semplicemente una disfida, una rivalità fra due casate, possibili che erano a Montecchio, ma tecnicamente è una modalità di vendetta familiare, di sangue, portato dai Germani con le invasioni del V secolo d. c. e che lo stesso re Ostrogoto, Rotari, con l'editto del 643, tentò di contenere. Certo che poi il termine, come il Gruppo dice, si è allargato, ma a nostro avviso è ancora troppo limitato per dire l'evento montecchiano, che non è solo disfida e soprattutto in quei termini ma è un vero e proprio spaccato storico del Basso Medioevo (chi c'è stato il primo maggio, ha visto la presenza di 15 gruppi storici, tutti targati CERS, circa 15 artisti, e 60 bancarelle…). Abbiamo perfino mascherato i bagni e le reti arancioni dei cantieri con juta, paglia, e canne di mais per rendere il paesaggio ideale.
Certo, ammetto che c'è stata una leggerezza c'è stata: quando, nell'impostazione della locandina, il titolo è stato posto così, non ci siamo soffermati a sufficienza, dando per scontato questo intento di valorizzare al massimo, storicamente la manifestazione, e presi da questioni ben più urgenti, non ci siamo davvero posti un problema di forma.
Figuriamoci, sapevo che sulla "Faida" come Amministrazione eravamo sotto esame, figuriamoci se avrei potuto far sentire imposta una cosa, o desiderare polemica: quando poi, nel direttivo, ho spiegato come è avvenuta la cosa (in verità tutti i bandi, per i vari incarichi sono partiti con un certo ritardo (proprio perché l'anno scorso ci sono state le amministrative) e avevano fretta di arrivare con il materiale per aprile. Abbiamo ammesso la svista nella comunicazione ma non c'è mai stata la volontà di ferire il gruppo, anzi , secondo me ne era una miglioria. In verità, in quella sede, ho anche chiesto scusa, cosa che non è nella natura di tutti, ma siccome ritengo il mio mandato non un potere ma un servizio, ci tengo molto alle persone, quindi ho chiesto scusa se qualcuno si era sentito offeso…..Poi c'è stata la marea degli articoli, e l'amarezza è stata grande. Nemmeno l'intervento del Sindaco e la promessa di rivedere tutto a fine manifestazione ha chiuso la polemica: qualcuno si è divertito ad appiccicare il nome "Faida" sui manifesti, imbruttendoli e mettendo il ridicolo l'evento: e, come citava prima il Sindaco, qualcuno del Gruppo (non faccio nome perchè ha lavorato tantissimo per la festa, e lo apprezzo, è simpatico) ha dichiaratamente detto che la cosa era stata ben fatta
C'è una lettera, molto corretta, indirizzata solo al Sindaco ed agli Assessori, in cui si discute culturalmente" sul nome "Faida" ed è firmata da parecchie persone del Gruppo con l'intento di discuterne dopo il 1° Maggio.
Perché il giorno dopo è stata data in mano alla stampa? Forse non tutti quelli che hanno firmato sapevano di ciò.
Un po' di amarezza dunque purtroppo, per un episodio che a nostro avviso era marginale
E' stata creata nei cittadini ed anche in alcuni gruppi ospiti l'idea che questa Amministrazione non vuole questa manifestazione. Così il 1° maggio molti dicevano: " è l'ultimo anno, vero? Piacere di conoscerla! Qualcuno ci ha detto che questo Sindaco non vuole la Faida."
Vi assicuro che per l'impegno assunto, per le ore dedicate affinché tutto filasse liscio, non è questa la nostra posizione. Non abbiamo problemi se qualcuno non ama questa Amministrazione, mi dispiace se però, facendo questo, finisce con il far del male all'evento.
Io so che il I° Maggio ai Castelli ci sono state più di 15.000 persone, i bus ne hanno raccolto all'andata 2700, moltissimi altri al ritorno. Ho visto persone interessate, felici e l'atmosfera era bellissima. Ha fatto cancellare a me e ad altri qualche amarezza e polemiche. A malincuore ho dovuto riprendere in mano il discorso stasera A me pare che l'area dei Castelli e gli spettacoli svolti siano stati di grande qualità e bellezza, ma, ai posteri l'ardua sentenza.
Io, visto che ne ho l'occasione con questa interrogazione vorrei ringraziare il Presidente Omero Armeno con il quale ho dovuto anche condividere le difficoltà organizzative di questo mese ma soprattutto con il quale è stato svolto un lavoro intenso e costante, tutte le persone e dico tutte le persone dell'Associazione Giulietta e Romeo", verso cui, per nessun componente avevo pregiudizi e tutt'ora non ne ho e che ha lavorato veramente intensamente per la preparazione, soprattutto dell'area, nella giornata di sabato. Ringrazio la Pro Loco e tutti i gruppi di volontariato, ce n'erano tantissimi, forse chi vive festosamente non se ne rende conto che in vari compiti sono stati vitali e ovviamente gli uffici o strutture comunali. Ringrazio Dio o il fatto per averci concesso il bel tempo, senza il quale quella giornata non sarebbe stata così felice e riuscita."-

TESTOLIN (Lega Nord - Liga Veneta):-
"Non volevo scatenare…., la mia era una grande curiosità che tra l'altro non mi è stata neanche tolta."-



"Aggiornato il 02 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

Torna ai contenuti | Torna al menu