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Ennesimo fallimento la spalmatura degli allievi stranieri
Arroganza politica e incapacità amministrativa, sono le doti dimostrate ancora una volta dall'assessore all'istruzione. Arroganza per non aver sostenuto la commissione che si doveva interessare del problema, questo avrebbe permesso l'appoggio di tutti i gruppi consiliari a delle scelte non facili. Incapacità per non essere riuscito ancora una volta a risolvere un problema che si protrae da 3 anni. D'altro canto questa amministrazione ha favorito l'insediamento degli stranieri nel comune per fini personali ed elettorali. Senza i voti degli extracomunitari i nostri rappresentanti del partito democratico avrebbero fatto ben poca strada. Questo ha creato in primis delle aspettative da parte degli stranieri che pretendono mensa gratis, trasporti gratis, aiuti di vari genere che sono arrivati. In cambio la comunità Montecchiana si trova a dover pagare anche in termini economici disagi non da poco. Ad esempio nelle scuole ritardi di apprendimento, la necessità di dover sostenere costi per portare i figli nelle scuole fuori comune. Costi economici dovuti a servizi ( quasi il 70% degli stranieri non lavora a Montecchio) i montecchiani devono pagare servizi mentre i comuni circostanti prendono i ricavi dal lavoro. Leggi articolo
Giovedì 7 febbraio abbiamo assistito al dibattito "Stranieri a Montecchio Maggiore", andato in onda durante la rubrica " IN PIAZZA" su TVA.
Ospiti dei conduttori erano: il sindaco di Montecchio, ben supportato da due componenti il Consiglio d'Istituto comprensivo due (zona San Pietro ed Alte Ceccato), il dirigente scolastico ed un consigliere comunale di opposizione (insegnante al comprensivo uno).
Da qualche giorno sono finalmente stati resi pubblici i dati sulle percentuali di alunni stranieri iscritti alle scuole di Montecchio. Dati che, nonostante il camaleontico tentativo del sindaco di mistificare la realtà, hanno di fatto decretato il fallimento del progetto spalmatura, voluto dall'attuale amministrazione, con l'intento di arrivare sotto il 30% di alunni stranieri nelle classi.
Questo dibattito ha dato le risposte, o meglio le conferme, che molti cittadini montecchiani (definiti autoctoni dalla rappresentante dei genitori), si attendevano.
A detta dell'ospite eletto rappresentante dei genitori, bangladese, non esisterebbe il problema dello spostamento e della mensa, se questi servizi fossero gratuiti.
Per contro, il sindaco ha confermato ulteriori stanziamenti di fondi indiretti (paghiamo noi) destinati alle scuole per risolvere il problema.
Altro aspetto, confermato dal dirigente scolastico, è quello che gli alunni stranieri delle prima classi vengono promossi (con una percentuale dell'80%) per liberare il posto ai nuovi iscritti.
Ecco quindi provato anche il fatto che arrivano studenti impreparati alle medie ed alle superiori, con le conseguenze che ne derivano.
Vano anche il tentativo del sindaco di metterci una pezza, dicendo che le percentuali di stranieri nelle scuole di Montecchio è circa uguale a quelle dei comuni limitrofi come: Arzignano, Zermeghedo, Chiampo etc.
Dobbiamo fargli presente che almeno l'80% delle famiglie straniere lavorano in quei comuni, ma usufruiscono dei nostri servizi. Una volta non valeva la regola che polpa ed osso dovevano equamente essere ripartiti? Ed a quel genitore straniero ospite della trasmissione, che dal suo comprensibile punto di vista, afferma di non voler spendere per mensa e trasporti, ci verrebbe voglia di dire che in altri stati evoluti, nessun straniero può risiedere se non dimostra un adeguato reddito. Nessun servizio di assistenza sociale, ammesso che esista, potrà soccorrerlo.