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Cimitero

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VERGOGNA E TRISTEZZA PERVADONO IL PAESE. PER L'ENNESIMA VOLTA I CITTADINI PRENDONO LE DISTANZE DA QUESTA AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Lapidi accatastate alla rinfusa, erba alta e calcinacci nel giardino degli angioletti. Dopo i lavori per ristrutturare il cimitero i detriti restano sulle tombe dei bambini

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tratto dal Giornale di Vicenza... articolo di Antonella Fadda.

Un impietoso cantiere, da oltre un mese, abbruttisce e rende ancora più triste il “giardino degli angioletti”, ovvero quella parte del camposanto destinata alla sepoltura dei bambini. L’Amministrazione comunale ci resta di sasso e rimette di nuovo in moto i lavori.
Da circa un mese la ristrutturazione di questa parte del cimitero del capoluogo castellano, destinata alle precoci morti di piccoli cittadini, era considerata ormai conclusa.
Il restauro riguardava il rifacimento della pavimentazione erbosa e nella collocazione di piccoli rosai bianchi alternati alle tombe. Ma a distanza di poche settimane dalla presunta conclusione dei lavori, il tappeto erboso risulta chiaramente trascurato, l’erba è alta più di quindici centimetri e le tombe appaiono sconnesse.
Quello che colpisce i visitatori è un angolo del “giardino”, che appare completamente abbandonato. Infatti non sono state rimosse, e neppure rimesse al proprio posto, alcune lapidi, né tantomeno sono stati asportati i calcinacci dei lavori di ristrutturazione che circondano l’iscrizione tombale di una neonata, deceduta lo scorso anno.
«L’accumulo delle lapidi in quell’angolo del cimitero è dovuto al fatto che siamo in attesa di nuovi angioletti da posizionare su ogni sepoltura - afferma il vicesindaco Agostino Pilati - inoltre si è cercato di conservare le lapidi che potessero essere di un qualche valore storico. Ero convinto che i lavori fossero stati svolti bene. Era addirittura in programma una conferenza stampa per mostrare il totale rinnovo dell’area».
«A questo punto - ammette il vicesindaco - i lavori devono riprendere. Purtroppo per motivi finanziari gli operatori cimiteriali sono in numero minore».
Il culto dei morti richiede un luogo dignitoso e di raccoglimento. Il fatto di trovare la zona destinata ai bambini, già di per sé straziante, in un tale stato di abbandono, provoca in tutti i visitatori del cimitero del capoluogo sentimenti di tristezza e pietà.






"Aggiornato il 13 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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