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Si confondono i valori con i soldi.
L'amministrazione tenta di far passare il messaggio che la ristrutturazione della ciminiera Boschetti è un dono fatto ai cittadini di Montecchio Maggiore, in nome della salvaguardia di un simbolo che diviene monumento al lavoro ed al sacrificio di tanti cittadini. Niente di più falso!
Se la ciminiera è un simbolo allora in nome dei valori che rappresenta non si possono installare antenne. Mai visto un monumento con le antenne della telefonia mobile sopra.
Se la ciminiera diventa un supporto per delle antenne e nello stesso tempo serve a rimpinguare le casse comunali vuote, va bene, ma è una scelta di chi ci amministra.
Sindaco Scalabrin, se si continua confondere i valori con il denaro alla fine si da solo messaggi sbagliati.
Quindi l'amministrazione, per una volta, scelga assumendosi delle responsabilità: o ciminiera come simbolo di lavoro e sacrifici, o ciminiera supporto di antenne.
IL GIORNALE DI VICENZA
Mercoledì 01 Agosto 2007 provincia Pagina 18
MONTECCHIO/1. In piazza Vecchia svetteranno due dei nuovi ripetitori che a breve verranno sistemati nella città
Piano antenne. La ciminiera mette i corni
di Antonella Fadda
Larte post industriale spunta anche a Montecchio non solo con lidea di riqualificare lo stabilimento ex Ceccato, ma già con un restauro avviato alla ciminiera Boschetti di piazza Vecchia.
Peccato però che il manufatto in mattoni rossi, memoria di un passato cittadino, sia stato individuata anche come sito pubblico per linstallazione di due delle nove antenne di telefonia mobile pronte ad invadere il territorio castellano nei prossimi anni.
I ripetitori verranno posizionati ai lati della sommità della ciminiera, deturpando loriginale peculiarità delliniziativa, per la quale lamministrazione castellana che ha già stanziato 80 mila euro per i lavori di risanamento conservativo.
«Ho chiesto che le antenne vengano serigrafate con un disegno simile a quello dei mattoni della ciminiera» spiega ling. Marco Frison responsabile dei lavori dellufficio tecnico, nel tentativo di mimetizzare i pennoni che nulla hanno a che vedere con il passato storico della Fratelli Boschetti e dei suoi operai castellani.
La ciminiera, alta circa 34 metri, fu costruita durante i primi anni del secolo scorso dalla ditta produttrice di distillati, famosa poi per la produzione di marmellate e conserve, che proprio in piazza Vecchia aveva sede e stabilimento. Ancor oggi, infatti, è visibile il logo - una pera cotogna - ed il nome della ditta stessa, che con il restauro non si capisce perché verrà eliminato.
Lintervento, iniziato da circa due settimane, terminerà entro settembre. Diversi gli interventi in programma dopo le analisi per misurare le oscillazioni provocate sia dallazione del vento e del sisma, sia delle vibrazioni prodotte dai mezzi di passaggio. Poiché la cima risultava non più a piombo, bensì curvava da un lato, sono stati smontati e rimontati i particolari mattoni a spicchio dei quattro metri finali. «La sommità verrà chiusa - continua il responsabile dei lavori - per evitare linfiltrazione della pioggia e gli inevitabili problemi di umidità che si sono riscontrati alla base».
Sia linterno che lesterno della ciminiera verranno ripuliti. In particolare verrà restituito alla torre il colore tipico dei mattoni a vista. Anche i cerchiaggi di ferro verranno probabilmente recuperati mentre sarà e liminata completamente la scaletta esterna e sostituita da un binario di salita per eventuali verifiche. Verrà, inoltre, disinnestato il parafulmine dalla sommità della cima poiché, come ha spigato ling. Frison, la torre risulta, secondo le normative vigenti, autoprotetta. Ma compariranno le antenne di telefonia mobile.
La ciminiera troneggerà scenograficamente in piazza. È già prevista la sistemazione di quattro proiettori, incassati nellasfalto, per lilluminazione dal basso verso lalto della torre industriale.