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Cedri del Duomo

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ABBATTIMENTO CEDRI

E' pervenuta la seguente Interrogazione, presentata dai Consiglieri Claudio Beschin (Montecchio Città), Testolin Alessandro (Lega Nord-Liga Veneta), Gianluca Peripoli (Forza Italia) e datata 12.04.2007.

"Egregio Signor Sindaco in questi giorni sono stati abbattuti sette cedri che tanto impreziosivano con la loro imponenza e storia pluridecennale il sagrato del Duomo di San Vitale.
Il fatto ha sollevato in moltissimi cittadini meraviglia, stupore ed un senso di totale impotenza. Una decisione . anche a nostro avviso , non obbligata da situazioni precarie o di pericolosità
Rimaniamo convinti che tali essenze assolvessero ancora bene al compito loto congeniale di ornamento e dialogo con le analoghe alberature presenti sul lato orientale del Duomo nonché sulle aree adiacenti la piazza (Museo Civico, Scuole elementari, Asilo etc) ove ci auguriamo, almeno queste, rimangano così per lungo tempo, ammirate e rispettate.
Alla luce di quanto esposto di chiede di conoscere chi ha avuto l'idea della inconsueta operazione e di sapere se le eventuali fitopatologie sono supportate da adeguate certificazioni. Nel ringraziarLa per le attenzioni che vorrà riservare alla presente, porgiamo cortesi saluti.

F.to Claudio Beschin (Montecchio Città)
F.to Alessandro Testolin (Lega Nord-Liga Veneta)
F.to Gianluca Peripoli (Forza Italia)

RISPOSTA


MASSIMO MEGGIOLARO (Assessore):-"Quell'intervento di sostituzione dei cedri con altre specie che è stato fatto in piazza deriva da una duplice valutazione. Da un lato una valutazione dello stato vegetativo di quelle piante letta poi congiuntamente da alcune richieste legittime legate appunto dallo stato vegetativo delle piante che venivano dai residenti, soprattutto di quella zona, che sono pervenute già nel momento in cui erano in fase di ultimazione i lavori di rifacimento della piazza. Ecco io rilevo nella interrogazione, ma cerco magari di rispondere anche ai termini ed alle constatazioni che sono state fatte, l'imponenza di queste piante, l'imponenza assolutamente discutibile nel momento in cui si parla da un punto di vista si affronta lo stato vegetativo, non tanto alle dimensioni delle piante. Quelle piante lì purtroppo sono assolutamente in condizioni precarie rispetto a quelle che potrebbero potenziamelmente esprimere basta confrontarle con altri individui della stessa specie che sono presenti anche all'interno del territorio comunale, fondamentalmente per due motivi: il primo motivo è dovuto ad una densità di impianto eccessiva, il secondo per il fatto che, inconsueti o purtroppo consueti interventi, che sono stati fatti negli ultimi anni di eliminazione dell'apice della chioma, io ho una foto qui davanti che poi magari passo a chi ha sottoscritto l'interrogazione, si vedono quasi tutti sistematicamente, tranne che in qualche caso, tutti i cedri che sono stati capitozzati, cioè l'apice della chioma in passato è stato eliminato, contestualmente, quasi annualmente, venivano tagliati tutti gli apici dei rami che costituivano la chioma proprio perché andavano ad interferire con le abitazioni. Questo ha portato non tanto ad una patologia specifica, ma ad un deperimento completo di quello che è il vigore vegetativo della pianta, e queste sono piante che hanno la cosiddetta dominanza apicale. Il termine lo dice: è come tagliare la testa ad un uomo, il resto difficilmente sta in piedi, una cavalletta forse va ancora avanti ma l'uomo non resiste. Queste hanno una forte dominanza apicale ed eliminare l'apice, significa snaturarle da un punto di vista della conformazione e progressivamente determinare una forte riduzione del vigore vegetativo. Questo poi cosa comporta? Una resinazione continua, una deposizione di aghi assolutamente non consona perché se noi li confrontiamo con altre specie, con altri individui della stessa specie non hanno una deposizione di aghi così forte, ed ovviamente quell'area che è direttamente interessata da abitazioni e da parcheggio era fortemente infastidita da questa questione e quindi, ripeto, che la resinazione, la deposizione degli aghi, la presenza di attacchi parassitari sempre più spesso dovuti che produceva poi una melata, questa sostanza appiccicosa è dovuta non tanto alla natura dell'albero, ma al fatto che l'albero è stato compromesso da una serie di interventi che sistematicamente nel tempo sono stati fatti. Ecco che quindi da un lato c'è la valutazione dell'albero, dall'altra c'è una legittima perplessità di chi risiede lì ma che è generata appunto dalla compromissione dell'albero stesso, perché se fosse semplicemente il soddisfacimento di una richiesta non legittima, gli alberi non sarebbero stati tagliati e sono stati poi sostituiti con gli alberi che avete visto, che sono alberi più consoni sia per natura che per dimensione, rispetto alla piazza e bisogna avere un po' di pazienza come per tutte le cose. Tra l'altro sono in linea, sono coerenti rispetto agli alberi che sono già stati messi sullo stesso lato della piazza. C'è un'altra questione che è quella relativa alla informazione della cittadinanza, siccome sono interventi che dal mio punto di vista, dal punto di vista ambientale non sono nel senso stretto rilevanti, però sono stati fatti in un'area che può essere sensibile quindi capisco magari lo stupore di qualche persona. Per evitare problemi di questo genere, ricordo che almeno 15 giorni prima dell'intervento avevano fatto un servizio televisivo, pubblicato sul giornale di Vicenza, sul Punto, abbiamo posto su ogni albero il cartello dell'intervento che doveva essere fatto in linea generale con il nominativo della persona da contattare eventualmente, un numero di telefono per segnalare eventuali contrarietà diciamo all'intervento. Non abbiamo ricevuto assolutamente nessuna motivazione contraria, neanche una. A fronte di questo se ci fossero state delle considerazioni o avremmo date delle spiegazioni o le avremmo tenute, se pertinenti, in considerazione. Questo non è stato fatto per cui penso in virtù di tutte queste considerazioni quell'intervento possa essere definito a tutti gli effetti come un intervento di riqualificazione del verde e non di eliminazione delle piante, e tra l'altro, si inserisce una serie di altri interventi che andremo a stilare in un progetto che stiamo facendo qui di riqualificazione dell'ambiente urbano da un punto di vista del verde pubblico, io ho chiuso. Per chiudere e giusto per informazione perché ci vogliono anche informazioni in merito a queste questioni, spesso il verde dell'ambiente urbano, e non solo a Montecchio, è assolutamente scadente per mancanza di informazioni su come vanno gestite questioni che sono importanti per qualità della vita, io passerei, se c'è possibilità di farlo a chi ha sottoscritto la convenzione un confronto, fra cos'è un cedro anche presente nel comune di Montecchio un cedro imponente e con stato vegetativo rilevante ed accettabile, giusto per confrontarli con quelli che prima erano presenti in piazza Marconi."-

BESCHIN (Montecchio Città):- "Bene, io Assessore rispetto i suoi pareri non sono comunque soddisfatto anzi non lo sono per niente della sua risposta.
Qui si parla nella locandina alla quale Lei accenna e di cui io ho anche una copia si parla di uno sviluppo stentato, io mi domando erano lì da 50 anni., Malati beh, quegli alberi invece erano sanissimi perché ho visto quando sono stati tagliati, ed ho osservato bene il tronco, un attimino me ne intendo, sono di famiglia contadina anch'io, poi Lei dice non erano autoctoni ed allora per questo motivo, per lo stesso motivo andiamo a tagliare pure tutti quelli che stanno lì vicino, da un'altra parte, dall'altra parte della chiesa, andiamo pure alla Manzoni, andiamo nell'area adiacente a palazzo Lorenzoni, anche quelle non sono piante autoctone. Cosa facciamo le tagliamo tutte?
Lei dice non avevano adeguato spazio, andavano verso la casa, beh la foto è chiarissima anche questa che è appesa sulla locandina, io ci passavo davanti quasi ogni giorno come moltissimi di noi, io credo invece che fossero alberi ben distanziati e che erano stati potati adeguatamente e sono quelle potature che vanno fatte nel tempo, lei parla che sono stati capitozzati. Certo che lo sono, però anch'io quando voglio tra virgolette recuperare una pianta del mio orto, o del mio terreno, per certi aspetti, me la vado a sistemare, e non per questo sono così preoccupato e dire, adesso l'ho uccisa e mi muore. Assolutamente diventa migliore addirittura!Io credo che assolvessero il loro compito estetico, avevano delle malattie, lei non mi ha detto se effettivamente erano malattie, Lei ha detto che qualcuno ha protestato o ha chiesto che venissero tagliati, ma di concreto non ho sotto mano qualcosa ed io glielo avevo anche chiesto se al di la' delle richieste dei cittadini, ci poteva essere qualcosa di più concreto, qualcosa di tecnico che invece non c'è stato. Allora, al di la' di tutte le sue considerazioni, mi viene anche facile ed immediato fare un confronto con quanto è avvenuto ancora nel 2004 nella stessa piazza da un'altra parte, quando, per recuperare un raggio di curvatura erano stati tagliati 3 ippocastani, ma ricordiamo tutti anche che allora si erano incatenate delle persone che facevano parte di un sedicente comitato ambientalista con nomi anche di chiara simpatia insomma di una certa parte politica, si incatenava qualcuno così ad una pianta per impedirne proprio l'abbattimento. Non ho visto niente in questo caso. Allora Lei ci dice, erano messe così male quelle piante che è stata un'opera buona averle salvate in questo modo, io non credo che sia così, ricordo ancora gli sloogan allora riservati al Sindaco Ceccato che era stato ritenuto l'unico responsabile di un progetto di sistemazione della piazza poco consono per il verde, lo slogan era "L'unico malato è proprio il Sindaco Ceccato". E' passato del tempo la piazza è ritornata a vivere ed è apprezzata, cosa dovremo dire noi, non di tre piante malate come è stato allora, supportate da indagini tecniche, ma sette cedri pluridecennali storici, sicuramente consoni allo spazio dove si trovavano alla nostra piazza tagliati, Lei mi dice non in tutta fretta, ci sono stati i cartelli ed anche qualche comunicazione. Io mi faccio una domanda, vedo proprio sopra alla sua locandina, qua si parla di Assessorato al verde pubblico e qui invece il verde viene tirato via, altrochè, e vorrei anche dire che quasi quasi posso cogliere una certa mancanza di cultura per certi aspetti, prima si tira via tutto il porfido in corso Matteotti levato e sostituito da un asfalto bello nero, da una bella distesa, ed ora si va avanti, si fa anche questo intervento. Io credo che potevano restare lì, avrebbero continuato ad adornare la nostra piazza, era una bella memoria storica, forse qualcuno meritava più attenzione, ma radicalmente, tagliarli alla base, dico che non è stata una bella cosa e resto convinto che sia così, al di là della sua risposta."-



"Aggiornato il 02 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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