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Antenne

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COMITATO ANTENNE

Montecchio Maggiore 17 antenne nei prossimi due anni

In seguito alla nascita del "COMITATO ANTENNE " siamo venuti a conoscenza dell'ennesima grave censura fatta nei confronti di una lettera inviata al Punto, organo d'informazione locale, da componenti del forum comunale riguardante l'elettrsmog.
Come era già accaduto per un comunicato, riferito ad una presa di posizione diversa sulla gestione delle giornate di blocco del traffico, inviato dalla Civica San Marco e puntualmente oscurato, noi denunciamo una faziosità d'informazione.
Riconosciamo il pieno diritto da parte della redazione d'impaginare il foglio come meglio crede, ma una cosa è certa: queste cose non capitano per caso e dovranno assumersene le responsabilità nei confronti dei lettori.
Auspichiamo che a Montecchio Maggiore nascano altri organi d'informazione più obbiettivi per salvaguardare le sacrosanta libertà d'opinione.

Antenne: un problema attuale!
Il decreto legislativo n°259 del 1 agosto 2003,detta legge Gasparri, assimila le infrastrutture di reti di comunicazione (antenne, ripetitori, ecc….) alle opere di urbanizzazione primaria. Ciò significa che la realizzazione di un'antenna per telefonia può essere paragonata alla realizzazione di una strada. Il provvedimento doveva favorire il crearsi di un regime di concorrenza tra i gestori ma in realtà ha solamente favorito il proliferare di antenne installate dai gestori senza tener conto delle conseguenze dovute all'esposizione della popolazione alle radiazioni elettromagnetiche. La legge summenzionata lascia agli enti locali la possibilità di pianificare e controllare lo sviluppo degli impianti ma non permette agli stessi di impedirne la realizzazione. Dallo scorso anno anche il comune di Montecchio Maggiore si è provvisto di un regolamento per limitare lo sviluppo selvaggio degli impianti. In effetti, prima del regolamento, le antenne erano state installate sia in suolo pubblico e sia in suolo privato senza alcun controllo e senza informare la popolazione circostante. Bisogna comunque sottolineare che il regolamento non garantisce che tali situazioni vengano totalmente risolte ma almeno si dovrebbero limitare i casi. Il regolamento comunale prevede che i gestori presentino un piano di sviluppo biennale delle antenne, risultato, nei prossimi 2 anni nel comune saranno attive 17 antenne. Questo sviluppo abnorme spargerà antenne in tutto il territori comunale praticamente senza una valutazione del rischio di impatto sulla salute dei cittadini. I cittadini di Montecchio hanno proprio bisogno di questa "nuova" tecnologia o sono già soddisfatti della copertura cellulare esistente? Insomma noi componenti del Forum di Agenda 21 vogliamo invitarvi a riflettere sulla conseguenze di tale sviluppo. Scriveteci le vostre opinioni all'indirizzo agenda21mm@libero.it.

Il Forum Agenda 21

NASCE IL COMITATO ANTENNE

Pronti alla mobilità per bloccare l'installazione delle nuove stazioni radio telecom in centro urbano.

Ecco fatto! Stamattina 19 febbraio, sulla rotatoria di viale Europa è stato fatto da parte degli addetti ai lavori un sopraluogo, presumibilmente visto che nessuno dei presenti ha voluto confermarlo, per dare il via alla parte operativa dell'installazione di una delle antenne telefoniche.
Vi ricordate i proclami, anche a mezzo stampa ,di questa amministrazione, sull'approvazione del "regolamento antenne" e del piano di collocazione delle stesse che avrebbe dovuto salvarci dall'installazione selvaggia?
Non dovevano essere salvaguardati i centri abitati, le scuole e quant'altro?
Cosa ne pensate di questi tre siti: centro rotatoria di viale Europa, vicolo Piazza Vecchia e via Levi adiacente a (piazza Collodi) ad Alte?
Forse meritano una seria presa di posizione da parte nostra viste le zone nel contesto cittadino.
Fra qualche giorno la rotatoria di viale Europa sarà il principale incrocio delle file dei bambini in "pedibus" che raggiungeranno le scuole elementari e medie, distanti meno di qualche centinaio di metri dalla futura antenna.
Organizzazione Mondiale della Sanità
"L'evidenza epidemiologica (attualmente) non permette di trarre conclusioni sull'esistenza o sull'assenza di possibili effetti indotti da esposizioni RF/MW. La carenza di evidenze di causalità non esclude l'esistenza di rischi per la salute e dovrebbe indurre ad un atteggiamento criticamente cautelativo nei confronti del contenimento dell'esposizione."
(OMS - in atti del convegno 28 maggio 2002 della Provincia di Milano)
Le spiegazioni date nell'ultimo Consiglio Comunale ci lasciano quantomeno perplessi sui perchè approvare il piano stralcio della collocazione di telefonia mobile.
Di sicuro sappiamo che tutto questo è causa di questa amministrazione con i suoi ritardi, solita incapacità amministrativa o c'è dell'altro….
E' stato detto che bisognava togliere ai privati la tentazione di cedere alle offerte delle società di telefonia, che l'amministrazione pubblica poteva incidere sulle scelte che ricadono sulla collettività… niente di fatto, solamente spostato l'introito dalle tasche private, a quelle pubbliche e i siti confermati in pieno centro cittadino.
Nel privato, quando si sbaglia non ci sono sconti e paghiamo per le nostre responsabilità, loro se ne fregano tanto paga il cittadino.
Tutto ci si poteva aspettare, meno che ulteriori danni sulla qualità della vita da parte di un'amministrazione che su questi temi ha fatto la sua ragion d'essere.

LA VICENDA ANTENNE E LE COLPE DELLA MAGGIORANZA

Il Giornale di Vicenza rettifica l'articolo di ieri

Uno slogan della maggioranza recitava un anno fà: niente più installazioni "selvagge" di impianti per la telefonia mobile a Montecchio.
La nuova regolamentazione, redatta dal consigliere Giuseppe Galassini, inserita con una norma all'interno del regolamento edilizio comunale, prevede anche la realizzazione di un piano comunale delle installazioni sulla base del quale saranno individuati sul territorio i nuovi siti per la futura installazione delle antenne di telefonia mobile.
Tra i punti salienti, vanno sottolineati i criteri adottati per la localizzazione dei nuovi impianti, e la partecipazione diretta dei cittadini.
Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 15 del 24/02/2006 veniva approvato il regolamento sulla telefonia mobile con soddisfazione di tutti i consiglieri si tentava di mettere ordine al caos antenne e il provvedimento veniva votato da tutti sia di maggioranza che di minoranza.
Nella stessa seduta del consiglio comunale veniva votata anche una variante al regolamento edilizio per consentire alla maggioranza la stesura del piano di collocazione di queste antenne.
In data 30 giugno 2006 gli stessi consiglieri di maggioranza Galassini e Finato presentano un'interrogazione chiedendo perchè a distanza di tre mesi non si proceda con il piano di localizzazione delle antenne.
Nel frattempo i gestori della telefonia non restano a guardare e preoccupati dal regolamento comunale e approffitando del fatto che il comune non abbia ancora redatto il piano di localizzazione delle antenne, presentano la domanda di installazione di nuove antenne, domanda che viene respinta dal comune. I gestori ricorrono al TAR e mettono sotto scacco l'amministrazione che a distanza di un anno non ha ancora induviduato i siti per l'installazione.
Lunedi 29 gennaio 2007 l'amministrazione propone in consiglio comunale un piano stralcio di collocazione delle antenne per non perdere il ricorso a TAR.
Questo piano stralcio non prevede altro che spostare l'indicazione della collocazione delle antenne dal privato al suolo pubblico più vicino ( in pratica al max 100 MT ) cosi i profitti andranno al comune che nel frattempo scarica sui cittadini il problema, i quali si trovano almeno due collocazioni di telefonia mobile in zone densamente popolate.
Alla faccia della partecipazione diretta dei cittadini,
improvvisamente ci si trova un piano che non hanno deciso i cittadini ma gli stessi gestori telefonici, rendendo parzialmente inutile il regolamento stesso. Ecco le motivazioni che hanno portato le minoranze a votare contro questo piano che va contro l'interesse della comunità. Tutto questo grazie alla negligenza della maggioranza che non è stata capace di varare il piano di localizzazione dei siti in tempi brevi, e questo ha permesso ai gestori telefonici di collocare le antenne dove volevano. Che sia solo incapacità di amministrare il comune?
Poco contano le giustificazioni e le rassicurazioni sulle emissioni visto che le antenne sono vicine alle case dei cittadini.
I siti:
Via Melaro si aggiunge telecom alla già esistente vodafone
Via Carlo Levi
(vicino piazza Collodi) ad Alte
Via Ravizza zona industriale
Vicolo Piazza Vecchia
Centro rotatoria Viale Europ
a.






"Aggiornato il 02 mag 2008" | civicasanmarco@hotmail.com

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