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Assemblea ad Alte
di Antonella Fadda tratto dal Giornale di Vicenza
Polveri, rumori ma soprattutto traffico sono alla base delle perplessità espresse dagli abitanti di via Fogazzaro e De Amicis; le strade che, insieme alla statale 11 e via Battaglia, si trovano accanto allarea di 84.000 metri quadrati della ex Ceccato, dove da ottobre inizierà la bonifica.
Laltra sera la sala San Paolo era stracolma durante lincontro pubblico indetto per informare i cittadini dellimponente operazione. Alla serata erano presenti rappresentanti della Provincia, della Regione, della stessa ditta Ceccato, il direttore dello Spisal Adolfo Fiorio ed il direttore provinciale dell Arpav, Mario Cecchetto.
«Da un punto di vista ambientale - ha detto lassessore allambiente Massimo Meggiolaro - non vi sono particolari problemi. I disagi sono dovuti al fatto che la bonifica verrà fatta allinterno di un contesto urbano. Con conseguenti rumori, polveri e traffico».
Un iter amministrativo difficile quello che ha portato al recupero dell'area e allimpegnativo lavoro di bonifica. Unoperazione assolutamente necessaria che costerà allazienda circa 15 milioni di euro. Il sindaco Scalabrin ha ricordato la necessità di agire per motivi strettamente legati alla salute ma anche per il decoro della città . «Le coperture di eternit presenti, ormai in pessime condizioni, sono deleterie per lambiente circostante. Senza contare alcune strutture fatiscenti che potrebbero crollare da un momento allaltro».
Ling. Giampietro Gavagnin, che ha curato il progetto di risanamento, ha illustrato i tempi ed i modi in cui si opererà. «In primo luogo procederemo con una serie di indagini e con carotaggi per identificare i terreni contaminati da materiali residuali, come scorie di fonderia classificate come rifiuti inerti e quindi non pericolosi». La prima fase proseguirà con la rimozione di rifiuti non pericolosi. In seguito si smantelleranno le coperture di eternit. La seconda fase prevede la demolizione delle costruzioni. Gavagnin ha spiegato che tutte le operazioni saranno effettuate con la collaborazione di Arpav, Ulss5 e Provincia. «Saranno, inoltre, effettuati dei periodici monitoraggi per quanto riguarda le dispersioni di polveri».
«Se lo smantellamento sarà fatto con attenzione e scrupolo il rilascio delle fibre di ami anto sarà ridotto al minimo. Addirittura inferiore a quello attuale, cioè con le coperture in loco» ha spiegato il dott. Fiorio. Le precauzioni sono di tenere le finestre chiuse e di non uscire nei giardini adiacenti alla fabbrica.
Minoranze preoccupate per l'amianto e i residui di fonderia
di Antonella Fadda Giornale di Vicenza
Inizierà a fine settembre la mega bonifica nell'area dell'ex stabilimento Ceccato: oltre 13 mila metri quadrati di materiali potenzialmente nocivi da eliminare. E di questi, circa diecimila, costituiti da rivestimenti in eternit che dovranno essere rimossi dalla storica fabbrica nel cuore di Alte, insieme ai residui di fonderia.
«Le operazioni, previste dal piano di lavoro presentato dalla proprietà dell'area, dureranno circa un anno e mezzo», spiega l'assessore all'ambiente Stefano Meggiolaro, dopo il sopralluogo al sito con la presenza di responsabili dell'Arpav.
L'assessore, tuttavia, si dice tranquillo riguardo la questione ambientale. «Non verranno sollevate polveri pericolose dall'asportazione delle lastre di eternit - assicura -. Un frantoio verrà sistemato all'interno di un fabbricato per frantumare in loco gli altri residui dei capannoni». All'esterno della fabbrica verranno inoltre installate delle barriere per preservare, sia gli abitanti che il traffico, dal rumore e dalle polveri.
Questi interventi sono un primo ma importante passo del piano integrato di riqualificazione urbana che interessa ben 84 mila metri quadri di superficie ad Alte; con un costo stimato di bonifica di 3,5 milioni di euro.
«Il progetto è stato già da tempo definito nei dettagli e sarà eseguito da una ditta specializzata che opererà nel rispetto della normativa - chiarisce Meggiolaro -. L'area è critica poiché situata in un contesto urbano».
Preoccupati per l'impatto ambientale del progetto i consiglieri di minoranza. Afferma Graziano Meneghini di Vivi Montecchio: «L'area è vasta e mi chiedo come sarà possibile evitare la dispersione delle fibre di AMIANTO nell'aria, che inalate possono provocare malattie dell'apparato respiratorio». Aggiunge: «Proprio per i rischi connessi alla presenza di questo materiale spero che si prenda in considerazione un'evacuazione temporanea dei residenti».
«Abbiamo fatto un primo sopralluogo come commissione ambiente - aggiunge il consigliere di Sinistra per Montecchio, Giuseppe Galassini - ed ho avuto modo di notare che, oltre all'eternit ed altri materiali, è presente un piazzale dove sono stati ammassati enormi quantitativi di residui di fonderia». Un incontro pubblico per informare sulla bonifica all'ex fabbrica Ceccato è stato organizzato per mercoledì 19 settembre alle 20.30 in sala San Paolo ad Alte.
ALTE. La minoranza chiedeva l' evacuazione
Eternit da eliminare «Nessun pericolo»
di Luisa Dissegna per il Giornale di Vicenza
A rischio zero la decontaminazione da AMIANTO nell'area ex Ceccato. Tutto è già predisposto per la tutela di popolazione e ambiente. Ulss 5 e Arpav tranquillizzano gli abitanti di Alte, escludendo una mobilitazione di massa per consentire la bonifica dei circa 10 mila metri quadri di coperture in eternit dello stabilimento, previste a partire da fine mese. «Non so chi abbia parlato di evacuazione, ma nei casi fino ad ora trattati dallo Spisal non è mai stato necessario un simile provvedimento» spiega il dott. Adolfo Fiorio, responsabile del dipartimento prevenzione dell'Ulss 5. Continua: «La ditta incaricata ci ha riferito che inizierà i lavori di rimozione dell'eternit solo in seguito all'incontro informativo con la cittadinanza».
Un'assemblea pubblica in programma per mercoledì 19 alle 20.30 in sala San Paolo ad Alte, durante la quale verranno chiariti i passaggi del risanamento, i tempi e le modalità di attuazione. «L'incontro è stato organizzato dall'Amministrazione comunale - spiega l'assessore all'ambiente Massimo Meggiolaro -. Saranno presenti i responsabili Arpav, il direttore dei lavori ed il tecnico di parte nominato dal Comune».
Se Arpav si occuperà del monitoraggio e controllo sull'ambiente dell'ingente bonifica, l'Ulss 5 provvederà a verificare il piano operativo e le cautele previste. «L'eternit è cementoAMIANTO, un composto di cemento mescolato con 10 -15% di AMIANTO. Le modalità per la rimozione sono stabilite da leggi - spiega il dott. Fiorio -. Possono operare solo ditte autorizzate». Le lastre prima di essere rimosse saranno trattate per bloccare le fibre superficiali di AMIANTO che potrebbero disperdersi nell'ambiente. Non saranno poi spezzate, ma rimosse nello stato in cui si trovano. «Si potrà così garantire la massima tutela dell'ambiente evitando l'esposizione degli abitanti vicini alle zone dove sarà eseguita la bonifica» spiega il dott. Fiorio.
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